Crisi Open.Co, spuntano privati interessati

Potrebbero affittare rami d'azienda secondo quanto si è appreso oggi dalla Regione

SAN MARTINO IN RIO (Reggio Emilia) – Un passo in avanti sul percorso per la salvaguardia dell’attivita’ di impresa e dell’occupazione. È questo quanto emerso, oggi in Regione, nel corso del tavolo sulla crisi di Open.Co (con stabilimenti a Castelvetro di Modena e a San Martino in Rio a Reggio Emilia) e Lavoranti Legno di Ferrara, entrambe imprese cooperative del settore degli infissi e dei serramenti.

In particolare, nonostante la situazione nei tre stabilimenti sia diversificata, sia per Open.Co sia per Lavoranti Legno, i commissari liquidatori hanno infatti comunicato l’interesse da parte di privati all’affitto di rami d’azienda. Legacoop regionale ha inoltre annunciato il sostegno finanziario alla creazione di nuove esperienze cooperative o di integrazione con l’imprenditoria privata “purche’ queste siano soluzioni sostenibili e praticabili”.

Il tavolo si riunira’ nuovamente per aggiornamenti il prossimo 2 maggio. “Con l’incontro di oggi il confronto e’ rientrato su un binario costruttivo. Pur in una complicata situazione cio’ consentira’ di impegnare tutte le parti a ricercare in maniera costruttiva soluzioni in grado di offrire prospettive realistiche di occupazione e di attivita’ di impresa in tutti i territori”, sottolinea l’assessore regionale alle Attivita’ produttive Palma Costi al termine dell’incontro.

Una boccata d’ossigeno dunque, in particolare per lo stabilimento reggiano di San Martino in Rio, i cui lavoratori erano rimasti esclusi dal piano di “riassorbimento” dell’occupazione varato da Legacoop.