Coopbox disdetta contratto integrativo, stato di agitazione

La Filctem e la Cgil: "Viola accordi collettivi sottoscritti e consolidati da tempo, scaricando ancora una volta sui diritti e sul salario dei lavoratori il problema di tenuta finanziaria del gruppo"

BIBBIANO (Reggio Emilia) – E’ dello scorso 11 aprile la lettera con la quale dal direzione del Gruppo Coopbox Group, azienda con sede a Bibbiano, che si occupa di packaging alimentare, appartenente al Gruppo Ccpl, ha disdettato la contrattazione integrativa in vigore da molti anni. E’ per questo che la Filctem e la Cgil di Reggio Emilia, “preso atto della grave decisione assunta dalla Coopbox di formalizzare la disdetta dal 1 luglio 2016 ne chiedono l’immediato ritiro”.

Scrivono Filctem e Cgil: “Crediamo che per il sistema cooperativo in cui ci troviamo, la dimensione del gruppo e l’impatto sul territorio, l’azienda debba fare retromarcia e aprire un confronto da effettuarsi attraverso un tavolo di crisi istituzionale a livello regionale. La decisione unilaterale della direzione aziendale viola accordi collettivi sottoscritti e consolidati da tempo, scaricando ancora una volta sui diritti e sul salario dei lavoratori il problema di tenuta finanziaria del gruppo. Solo in un percorso di correttezza reciproca dei ruoli e delle posizioni si potranno ricercare soluzioni possibili, scelta rimossa con la disdetta degli accordi comunicata da Coopbox”.

L’azienda occupa circa 200 dipendenti tra Bibbiano, dove opera la maggior parte degli addetti, e Matera con uno stabilimento più piccolo dove i lavoratori hanno messo in atto uno stato di agitazione con il sostegno di Cgil e Filctem di Reggio Emilia che dichiarano di attivare fin da subito “le iniziative più opportune a tutela dei diritti, del salario e dell’occupazione, per ripristinare immediatamente il rispetto degli accordi raggiunti nel corso degli anni dalle rappresentanze sindacali e dai lavoratori”.