Caso di meningite allo Zanelli

Le condizione dello studente, ricoverato all'ospedale di Montecchio Emilia, sono buone. Nei prossimi giorni il Servizio di igiene e sanità pubblica attuerà la sorveglianza sanitaria prevista su scuola e contatti individuati

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REGGIO EMILIA – Un caso di meningite da meningococco tra gli studenti dell’Istituto Zanelli di Reggio Emilia. Le condizione dello studente, ricoverato all’ospedale di Montecchio Emilia, sono buone.

Lo spiega la direzione del Dipartimento di sanità pubblica della Ausl reggiana, che per prevenire la diffusione della malattia, ha convocato compagni, insegnanti e operatori scolastici entrati a stretto contatto con l’ammalato per assumere, a scopo cautelativo, la profilassi antibiotica.

Nei prossimi giorni il Servizio di igiene e sanità pubblica attuerà la sorveglianza sanitaria prevista su scuola e contatti individuati. Il sierogruppo di meningococco che ha causato la malattia, ha spiegato al Ausl, è diverso da quello responsabile dei casi che si sono verificati nei mesi scorsi in Toscana.

La meningite meningococcica (Neisseria meningitidis) può essere contagiosa.La trasmissione della malattia avviene con l’emissione di goccioline di saliva che si emettono parlando, starnutendo, tossendo e pertanto sono a rischio di contagio le persone che hanno avuto contatto stretto ( a distanza inferiore a 1 metro ) e prolungato con l’ammalato nei 7 giorni precedenti la malattia.

Il periodo di incubazione varia da 2 a 10 giorni, di solito 3-4 giorni raramente può essere più prolungato. Si consiglia comunque nelle 4 settimane successive all’ultimo contatto con il malato di porre attenzione alla comparsa di febbre accompagnata da cefalea, rigidità nucale, nausea, vomito a getto, e, spesso, esantema con macule rosacee: in questo caso è necessario rivolgersi al proprio medico curante o al Pronto Soccorso, riferendo che si è stati a contatto con un caso di meningite.

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