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Bianello e Torrechiara, partnership da due milioni di euro

I due castelli ricevono dalla Regione il finanziamento per potenziare le loro strutture ricettive

QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia) – Uno storico accordo che unisce per la prima volta il circuito dei castelli reggiani a quello dei castelli parmensi. Una convenzione che lega il Castello di Bianello a quello di Torrechiara, con patrocinio del MAB Unesco del Parco Appennino tosco-emiliano. E’ quella presentata questa mattina nella sede della Provincia di Reggio Emilia dai due sindaci, quello di Quattro Castella (RE) Andrea Tagliavini e quello di Langhirano (PR) Giordano Bricoli. Con loro anche l’assessore comunale alla cultura di Quattro Castella Danilo Morini e il presidente del parco nazionale appennino tosco-emiliano Fausto Giovanelli.

Proprio il Parco nazionale, in particolare il MAB Unesco, è uno dei “trait d’union” di questo percorso che per la prima volta supera le logiche dei confini provinciali per abbracciare il concetto più esteso di area vasta. I due castelli di Bianello e Torrechiara, fra i più noti e frequentati in regione, si presentano uniti in ambito europeo con un progetto comune candidato al finanziamento previsto dalla linea 5 del POR-FESR 2014-2020 (Programma Operativo Regionale), quella concernente la “Valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali”.

Il progetto
Un progetto da 1.900.000 euro che mira a sviluppare ulteriormente due beni culturali situati sì in due territori provinciali diversi, ma a poche decine di km di distanza, collocati entrambi nell’area di pertinenza del Parco nazionale e della MAB Unesco a sud e a pochissima distanza dalle rispettive città di Reggio Emilia e Parma nella prima collina.  La partnership prevede interventi per la valorizzazione dei due beni a 360 gradi in modo da promuovere nello stesso tempo i beni culturali-storico-artistici, la storia medievale, l’Appennino con l’area MAB Unesco e i prodotti enogastronomici locali DOP e IGP (Parmigiano-Reggiano, Prosciutto di Parma, Aceto balsamico di Reggio Emilia, Vini dei Colli di Parma e di Reggio Emilia) grazie anche al coinvolgimento attivo di numerose aziende locali. Il tutto nella convinzione che l’eccellenza legata agli aspetti storico-artistici possa diventare volano di promozione e sviluppo del tessuto economico locale.

Gli interventi
Gli interventi inseriti nel progetto prevedono la creazione di punti di accoglienza turistica con allestimento di una sala didattica (Torrechiara), posti letto per dormire nel borgo del castello (Bianello), postazioni multimediali per la conoscenza è la co-promozione  del territorio e dei prodotti tipici (Bianello, Torrechiara), restauro della Casa della Comunità per adibirla ad area espositiva permanente (Bianello), sistemazione antico sentiero di accesso al castello con pavimentazione e sistemazione del Borgo Alto (Torrechiara), messa in sicurezza e risanamento delle mura di cinta (Bianello), sistemazione e pavimentazione della strada di accesso (Bianello). In entrambi i castelli sono già attive attività economiche private nei settori della recettività, dell’accoglienza, ristorazione, animazione e visita, sia dei siti monumentali che delle aree a parco circostanti; attività che dal progetto trarranno ulteriore impulso e consolidamento dei flussi di visita.

Le dichiarazioni
Andrea Tagliavini: “Per troppo tempo i due circuiti, quello matildico e quello del ducato, si sono ignorati. E’ tempo di superare i limiti dei confini provinciali e presentarci uniti al turismo nazionale ed europeo. Il nostro interlocutore non poteva che essere Torrechiara, il top per bellezza e numero di visitatori, il più simile a Bianello anche per il lavoro di coinvolgimento dei privati nella valorizzazione del bene storico. Ci sono già 35-40 imprenditori pronti ad unirsi ai due comuni per dare il proprio contributo sotto forma di promozione anche del turismo e dei prodotti tipici”.

Giordano Bricoli: “Torrechiara e Bianello sono due simboli, logico pensare di creare una sinergia che andrà oltre alla domanda di finanziamento presentata congiuntamente in sede europea. Se vogliamo competere con la globalizzazione, dobbiamo presentarci uniti e più forti. Insieme collaboreremo per migliorare l’accoglienza turistica e l’usufruibilita dei nostri castelli. Ringrazio il Polo museale di Bologna, ente proprietario del castello per conto del Ministero, per il sostegno dato a questa candidatura”.

Fausto Giovanelli: “Ringrazio i due sindaci per aver accolto il nostro suggerimento a mettersi insieme per costituire le porte del Mab Unesco dell’Appennino. I castelli non sono soltanto cartoline, ma baluardi di un legame profondissimo tra bene e territorio con gusti, sapori e saperi di un’intera collettività. Un valore che supera i confini amministrativi ormai del tutto anacronistici. Importante il coinvolgimento dei privati, tocca loro sfruttare al meglio le condizioni ideali che questi due comuni stanno confezionando. Questo progetto sarà di stimolo ed esempio anche per altri comuni”.

Danilo Morini: “All’Università di Bologna tengo un seminario sui castelli. Torrechiara e Bianello sono le immagini più utilizzate, perché simboli. Sono tanti i legami tra i due beni, ma mi piace sottolinearne uno: entrambi sono stati molto amati da chi li ha abitati. A Bianello Matilde ospitò imperatori e papi, lo stesso cavalier Bagicalupo lo scelse come dimora per sé e la moglie. Anche Torrechiara annovera storia di passioni e amori, su tutte quella straordinaria di Bianca e Pier Maria Rossi. Sono due simboli di amore e dello stare bene”.