“Verificate tutti gli appalti e le attività urbanistiche”

REGGIO EMILIA – La “verifica delle attività di contrasto alle infiltrazioni mafiose intraprese dall’amministrazione comunale” e “l’attivazione di un percorso di analisi degli appalti sopra e sotto soglia, delle varianti e delle delocalizzazioni”. Sono questi i due punti all’ordine del giorno della commissione consiliare “Sviluppo economico-Cultura della legalita”” del Comune di Reggio , che si riunisce questa sera nel giorno della partenza del processo Aemilia.
L’organo consiliare, presieduto dal consigliere del Pd Daniele Marchi, è più volte finito nelle scorse settimane nel mirino del Movimento 5 stelle che ha accusato il dem di scarso impegno nel controllo sulla legalità degli atti amministrativi. I pentastellati hanno quindi avviato una autonoma operazione pro verità, condotta a colpi di accesso agli atti.

E intanto emerge che i sette esposti esposti presentati dall’ex direttore del Catasto di Reggio Emilia, Potito Scalzulli, alla Procura della Repubblica riguarderebbero verifiche dallo stesso ordinate circa il valore assegnato a delle aree. Valori che a suo dire sarebbero stati sistemaricamente alterati per favorire i proprietari.

Intanto il presidente della Provincia Giammaria Manghi a margine del processo Aemilia ha affermato che “questo non è un processo ad una comunità nella sua interezza, ma ad un gruppo di persone, ad un sistema che ha prodotto eversione mafiosa: la comunità reggiana è quella che si è ritrovata lunedì in piazza insieme a tantissimi giovani per riaffermare il proprio convinto rifiuto a ogni tentativo di prevaricazione e di infiltrazione mafiosa e per tenere alta, anche dal punto di vista culturale, una barriera che siamo impegnati a rafforzare sempre di più”.

La Provincia si è costituita parte civile al maxiprocesso attraverso l”avvocato Salvatore Tesoriero del Foro di Bologna insieme ai Comuni di Bibbiano, Brescello, Gualtieri, Montecchio e Reggiolo. “La costituzione a parte civile è una assunzione di responsabilità in nome e per conto di tutti i comuni del territorio: avanzata, e accolta, all’udienza preliminare per tutti i procedimenti relativi ai reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e di concorso esterno, oggi l’abbiamo estesa anche ai delitti e ai reati di scopo”, aggiunge Manghi che questa mattina si è presentato nell”aula-bunker insieme ai sindaci di Bibbiano, Gualtieri, Montecchio e Reggiolo (Brescello è commissariato).

La Provincia e i cinque Comuni si ritengono “persona offesa e danneggiata rispetto a tutti i capi di imputazione che hanno ad oggetto i delitti commessi nel territorio dell’ente o la cui manifestazione abbia comunque arrecato un danno all’ente stesso”. Analoga, ma distinta iniziativa, e” stata attuata anche dalla Cisl dell’Emilia-Romagna, dal Comune di Reggio  e dalla Regione, pure presenti questa mattina col sindaco Luca Vecchi e il presidente Stefano Bonaccini. “Oggi era necessario essere qui per rappresentare la città”, commenta il primo cittadino. “Noi ci siamo costituiti parte civile ma anche quest’aula rappresenta una delle tante e tangibili manifestazioni del territorio dell”impegno contro la mafia”.