Unipeg-Inalca, trattativa in dirittura d’arrivo

Le organizzazioni sindacali, unitamente alle Rsu, effettueranno in contemporanea mercoledì prossimo le assemblee dei lavoratori in tutti e tre gli stabilimenti di Modena, Reggio Emilia e Pegognaga

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REGGIO EMILIA – Proprio nelle ore in cui la trattativa fra Unipeg e Inalca per la creazione di grande polo nazionale delle carni bovine sta entrando nella fase decisiva, i sindacati chiedono lumi su quello che sta accadendo.

Oggi nello stabilimento del gruppo Unipeg/Assofood di Castelnuovo Rangone (Mo), si sono incontrate le organizzazioni sindacali  di categoria Fai-Flai-Uila insieme alle Rsu di Modena, Reggio Emilia e Pegognaga (MN) con la direzione aziendale per proseguire il confronto in merito al piano di capitalizzazione avviato da circa sei mesi.

In queste ore si sta lavorando, secondo quanto ha riportato Telereggio, ad un piano di fattibilità per l’integrazione tra i due gruppi imperniato su tutte le attività svolte attualmente da Unipeg e Assofood. Il piano è basato sul mantenimento di tutti e tre gli stabilimenti della cooperativa: Reggio per la lavorazione delle carni, Pegognaga per la macellazione e Castelnuovo Rangone per i prodotti elaborati e preparati. E’ un fatto di rilievo per i quasi 500 addetti di Unipeg.

Scrivono i sindacati: “L’azienda ha comunicato l’esito della capitalizzazione, e le relative ricadute che tale esito ha prodotto, con le conseguenti evoluzioni che  si stanno producendo. Evoluzioni che ad oggi non si possono considerare conclusive e che saranno oggetto, nell’arco di alcune settimane, del proseguimento del confronto tra le parti in un nuovo incontro”.

In questi giorni è in corso una stima del valore delle attività del gruppo Unipeg/Assofood e degli elementi patrimoniali e finanziari. Tecnicamente, l’operazione si configurerebbe come una cessione di Unipeg al gruppo Cremonini, anche se i dettagli societari restano ancora da definire. Inalca ha una quota del 14% del mercato nazionale delle carni bovine, Unipeg è attorno al 6%: dall’integrazione nascerebbe un colosso da 2 miliardi di euro l’anno, di gran lunga il più importante operatore del paese.

Le organizzazioni sindacali, unitamente alle Rsu, effettueranno in contemporanea mercoledì prossimo le assemblee dei  lavoratori in tutti e tre gli stabilimenti di Modena, Reggio Emilia e Pegognaga per informare i lavoratori e le lavoratrici, discutere sull’evoluzione del confronto e fare le prime valutazioni sulla base delle informazioni ricevute.

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