Tav di Firenze, manager di Coopsette rinviati a giudizio

Sono Marco Bonistalli, Paolo Bolondi, Maurizio Brioni, Matteo Forlani e il tecnico Claudio Lanzafame. Il processo inizierà il 16 dicembre

REGGIO EMILIA – Il gup Alessandro Moneti ha rinviato a giudizio, nel complesso, 20 dei 33 imprenditori, professionisti e tecnici indagati nell’ambito dell’inchiesta relativa ai lavori di realizzazione del tunnel per la linea ferroviaria Tav di Firenze. Fra questi ci sono quattro manager e un tecnico di Coopsette, la coop di Castelnovo Sotto ora in liquidazione coatta amministrativa: Marco Bonistalli, Paolo Bolondi, Maurizio Brioni, Matteo Forlani e il tecnico Claudio Lanzafame. Prosciolto invece il dirigente Alfio Lombardi.

In particolare Paolo Bolondi (direttore acquisti di Coopsette) e Matteo Forlani (altro dirigente di Coopsette residente a Fidenza), sono accusati di traffico illecito di rifiuti e per lo smaltimento illecito dei fanghi di scavo. Maurizio Brioni, all’epoca responsabile delle relazioni per la coop, è accusato con Marco Bonistalli (altro manager Coopsette di stanza a Roma) di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e all’abuso di ufficio.

Il processo comincerà il 16 dicembre con 20 persone imputate su 33 per cui la procura aveva chiesto il giudizio, e sei società, tra cui Nodavia, Coopsette, Seli.