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Stop ai concerti al Mirabello, è scontro a sinistra

Il presidente di Arci Tunnel, Marco Vicini attacca Vecchi: "Se uno vorrà fare concerti all'aperto dovrà pagare l'affitto al Pd. Davvero una pagina di nobile, alta politica". De Lucia: "Fate proposte intelligenti"

REGGIO EMILIA – Scontro a sinistra dopo l’annuncio del sindaco Luca Vecchi che al Mirabello non si potranno più fare concerti (quest’anno, per esempio, il 15 luglio suoneranno i Negramaro, ndr). Marco Vicini, presidente del circolo Arci Tunnel e figlio del segretario cittadino del Pd, Mauro, attacca su Facebook: “Mesi passati ad annunciare concerti immaginari e immaginifici grandi spazi per lo spettacolo a Reggio Emilia, poi arriva l’unico annuncio davvero credibile: dall’anno prossimo non si potranno più fare spettacoli al Mirabello, dove è stato annunciato un concerto (non immaginario) dei Negramaro il 15 luglio, dopo quello dei Negrita del 25 luglio scorso. Chiunque volesse realizzare spettacoli all’aperto dall’estate prossima non avrà alternative: dovrà farli al Campovolo, che come si legge dai giornali di oggi sta per essere affidato tramite bando al Partito Democratico per i prossimi 9 anni. In sostanza, dovrà pagare l’affitto (e immagino diversi servizi) al partito che guida l’amministrazione della città. Il modo migliore per stimolare investimenti nel settore e qualificare Reggio Emilia come punto di riferimento per spettacoli medio grandi. Davvero una pagina di nobile, alta politica”.

A stretto giro di posta gli replica il consigliere comunale del Pd, Dario De Lucia: “Mi state dicendo che a Reggio Emilia e provincia ci sono poche strutture per eventi all’aperto? Rifletteteci. Tra l’altro è fantastico che un organizzatore di concerti come Marco prediliga la situazione con il rischio pioggia… ma non fermiamoci qui e alziamo l’asticella del dibattito. Solo nel 2016 per spazi eventi investiamo in Chiostri di San Pietro, Reggia di Rivalta, Campovolo e Reggiane. Cercate di fare proposte e critiche più preparate e intelligenti, mi aspetto di più dalla sinistra reggiana”.