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Smascherati due cyber-truffatori

Acquista costoso smartphone su un sito web di annunci online ma cade nella rete di due truffatori. Le indagini dei carabinieri li hanno incastrati

MONTECCHIO (Reggio Emilia) – Smascherati due cyber-truffatori che nella loro vetrina virtuale proponevano affari allettanti, salvo poi sparire dopo aver ricevuto il denaro degli incauti acquirenti che “alleggerivano” di caparre per merce mai inviata. I carabinieri di Montecchio hanno condotto le indagini, risalendo ai due.

Acquistare viaggi e soggiorni a distanza, abbigliamento, libri e prodotti high tech ricorrendo prettamente ad internet, è una pratica altamente diffusa ed in costante aumento. E se l’acquisto on-line bene si addice alla frenetica vita moderna, essendo facile e veloce altrettanto si può dire per le cyber-truffe ad opera anche di improvvisati truffatori che stando comodamente seduti in poltrona hanno la possibilità di lauti guadagni ai danni dei malcapitati consumatori. Muniti di un nickname associato a un numero di cellulare e di una carta di credito prepagata o di un iban bancario si insidiano nei siti di annunci compravendita più cliccati (ebay, subito.it ecc) piazzando annunci trattanti la vendita dei più disparati oggetti che ovviamente vendono sottocosto. La trattativa corre via mail e quando vengono accreditati i soldi della vendita il gioco è fatto in quanto la merce non viene spedita e il “venditore” si dissolve nel nulla per poi “riapparire” sullo stesso sito con altro nickname e nuovo prodotto in vendita.

Nel caso dei due cyber truffatori scoperti e denunciati dai carabinieri della Stazione di Montecchio, in provincia di Reggio Emilia, dove sono riusciti a raggirare una 40enne reggiana che ha creduto di acquistare una Samsung Galaxy S6 Edge versando la caparra di 175 euro senza mai riceverlo, le indagini dei Carabinieri hanno rivelato come i 2 indagati, un 50enne e un 20enne, entrambi di Taranto, abbiano agito in maniera a dir poco sfrontata inserendo sull’annuncio trappola l’utenza cellulare effettivamente in uso ed intestata al 20enne, facendosi accreditare il danaro su un iban bancario in uso e intestato al 50enne.

La sovraesposizione non è da ricondurre a una minor esperienza criminale ma quanto al fatto che non sempre le vittime raggirate sporgono denuncia trattandosi il più delle volte di colpi di piccoli importi che tuttavia garantiscono lauti guadagni a chi ne fa della quantità il vero business. Un comportamento –  quello di non denunciare la truffa – che non è stato tenuto dalla reggiana raggirata che, non ricevendo quanto acquistato, si è presentata ai Carabinieri sporgendo denuncia e consentendo quindi l’epilogo investigativo con la denuncia dei due per il reato di truffa.

Le truffe  telematiche stanno aumentando in maniera esponenziale alla luce delle numerose denunce presentate anche presso i vari comandi dell’Arma di Reggio. Per questo motivo fermo restando gli aspetti investigativi su cui stanno alacremente lavorando i Carabinieri del Comando Provinciale gli stessi militari sensibilizzano gli appassionati dell’e-commerce di diffidare da chi promuove prodotti nei siti di annunci con prezzi troppo allettanti tenendo sempre presente che le cyber-truffe sono dietro l’angolo, o per meglio dire dietro un link.

Su internet nessuno è anonimo, in quanto ogni utente è associato a un numero IP utilizzato per collegarsi al web. Se si è quindi caduti in una finta vendita online si può riuscire ad arrivare al responsabile e chiamarlo in causa quantomeno per il risarcimento del danno subìto. Bene farebbero gli utenti ad improvvisarsi “investigatori” raccogliendo le prove (stampa della pagina web in cui era presente l’annuncio, eventuali risposte e-mail, numeri di telefono, nickname etc..) da consegnare alla più vicina stazione carabinieri dove presentarsi per sporgere una regolare denuncia. Il resto lo faranno poi le indagini.