Silpol e Cgil: “Accompagnamento sindaco continua”

Funzione pubblica Cgil e Silpol smentiscono il Sulpl e dicono: "Anche la Spaggiari aveva un'autista e nessuno ci trovava niente da ridire"

REGGIO EMILIA – “L’accompagnamento di Vecchi? Non è la prima volta che succede. Anche la Spaggiari aveva due autisti della polizia municipale. Nessuno, a suo tempo, aveva niente da dire. L’accompagnamento? E’ stato sospeso solo questa settimana perché il sindaco non aveva impegni”. Dopo le critiche del Sulpl, uno dei sindacati della polizia municipale e l’attacco del M5S che ha presentato un esposto sulla vicenda dell’accompagnamento al sindaco Luca Vecchi, Reggio Sera è andato a sentire cosa ne pensano di questa vicenda gli altri due sindacati della Municipale, la funzione pubblica della Cgil e il Silpol che, di fatto, smentiscono quanto affermato dal Sulpl.

Alessandro Reggiani segretario del Silpol, afferma: “Sono tre i sindacati di polizia municipale. Il nostro scopo è sempre stato quello di evitare di fare politica, perché, quella sull’utilizzo degli agenti come accompagnamento, è una disquisizione sul filo del rasoio. Il problema è che non è chiaro qual è l’utilizzo consentito, o non consentito della Municipale in vari casi, compreso questo. Perché, se lei legge le norme, potremmo fare tutto o di niente. La Spaggiari, per esempio, aveva due autisti fino al duemila e poi li fece entrare nella polizia municipale dal 2000. Così aveva due persone che si alternavano e che erano pagate come tali. Delrio li tolse. Il problema è che è ambigua la norma di riferimento”.

E sulla sospensione del servizio di accompagnamento di cui parla il Carlino e il Sulpl, dice: “Da quello che mi risulta, è stato sospeso solo questa settimana perché il sindaco non ha degli impegni, ma dovrebbe ricominciare. Comunque le devo dire che, a mio parere, questa non è una priorità dei lavoratori. Non vorremmo arrivare a strumentalizzare la vicenda”.

Paolo Consolini, della funzione pubblica Cgil, aggiunge: “A noi interessa tutelare i lavoratori e gli agenti di polizia municipale. Il problema nasce nell’86, quando hanno fatto la legge quadro che prevede una marea di funzioni per i vigili. Ci muoviamo in una zona grigia e andiamo bene per tutte le stagioni. Spaziamo a 360 gradi senza formazione e con pochi strumenti. Noi, già ai tempi della Spaggiari, avevamo un autista a sua disposizione che era della polizia municipale. Quando andò a Zurigo, per firmare il contratto con Calatrava (per costruire la stazione ad alta velocità, ndr), ci andò con un autista della Municipale. Il problema sta a monte, a mio parere, perché ci sono dei vuoti normativi che lasciano ampie interpretazioni al lavoro della Municipale. Bisogna cambiare le norme a livello nazionale. Io mi preoccupo di tutelare i lavoratori a 360 gradi”.