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Omicidio stradale, scattano i controlli

La Polizia municipale ha ritirato 2 patenti. Sei sono i conducenti denunciati per aver superato il tasso alcolemico di 0.80 grammi per litro, limite oltre il quale l'ubriachezza al volante diventa reato

REGGIO EMILIA – L’omicidio stradale ora è reato ma non tutti i conducenti sono spaventati dalla prospettiva. E’ quello che ha constatato la polizia municipale di Reggio, che ha dedicato la notte tra venerdì e sabato a controlli di prevenzione degli incidenti stradali sulle strade reggiane.

Gli agenti  hanno fermato decine di auto in due distinte attività di pattugliamento, scopendo numerosi automobilisti ubriachi e facendo “saltare” dodici patenti.

Il primo posto di controllo è stato effettuato nella tarda serata di venerdì 25 marzo su via Fratelli Cervi, l’altro nel cuore della notte di sabato 26 marzo tra via Monti Urali e via Curie. Dodici appunto sono gli automobilisti sorpresi al volate dopo aver bevuto alcolici oltre il limite fissato dalla legge. Sei conducenti – cinque uomini e una donna -, avevano un tasso alcolemico compreso tra gli 0.50 e lo 0.80 grammi per litro, fascia depenalizzata dal Codice della strada, che comporta però, oltre alla sanzione, il ritiro della patente. In questo caso l’età dei fermati varia dai 26 ai 36 anni.

Guai giudiziari, invece, per altri sei conducenti a carico, dei quali, oltre al ritiro dei documenti di guida, è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza. Si tratta di cinque cittadini italiani e uno straniero, tutti nelle fascia di età tra 35 e 45 anni. Cinque uomini con un tasso alcolemico compreso nella seconda fascia (tra 0.80 e 1.50 grammi per litro) e una donna che, superando il limite del 1.50 grammi al litro, è rientra nella terza fascia, la più grave, fissata dal Codice della strada.