Nuovo museo per il Tricolore a Palazzo Casotti

Si aggiungerà al precedente con 86 opere d'arte ispirate alla bandiera nazionale: sarà pronto per il prossimo 7 gennaio

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – A Reggio Emilia nasce un nuovo museo del Tricolore. La novita’ e’ annunciata dal sindaco Luca Vecchi che anticipa questa mattina i dettagli dell’operazione. In particolare, al secondo e quarto piano del palazzo municipale, dove sono collocate le attuali sale espositive del museo, si aggiungera’ anche il primo piano di Palazzo Casotti, edificio attiguo al Comune. In questi locali, il cui ingresso sara’ quello “ufficiale” al museo, verranno collocate le 86 opere d’arte ispirate alla bandiera nazionale che 90 artisti hanno realizzato nel 2011, in occasione del 150esimo anniversario dell’unita’ d’Italia.

I quadri sono infatti stati donati all”amministrazione comunale dalla famiglia dell’imprenditore reggiano Fabio Storchi, che li ha comprati all’asta dall’associazione “Curare Onlus”, che raccoglie fondi per la realizzazione del nuovo ospedale materno-infantile di Reggio (Mire). Grazie all’intervento della famiglia Storchi dunque, il ricavato della vendita pari a 220.000 euro contribuira’ inoltre alla realizzazione della nuova struttura sanitaria, che si prevede di appaltare all’inizio del prossimo anno. Il Mire, opera da circa 25 milioni, ha di recente ottenuto anche un finanziamento regionale di 11 milioni, che consente di avviare la prima fase dei lavori. Il taglio del nastro del nuovo museo e’ invece fissato per la prossima festa nazionale del Tricolore, il 7 gennaio 2017.

“Non vorremmo che questo luogo fosse un museo statico, ma un laboratorio dinamico con progetti rivolti soprattutto alle scuole”, spiega il sindaco. Il “raddoppio” dell’attuale museo, aggiunge Vecchi, “testimonia la volonta’ della nostra amministrazione di continuare ad investire nel significato del Tricolore”. Il primo cittadino conclude elogiando “la forte responsabilita’ sociale espressa dall’imprenditoria reggiana, che si concretizza in questo caso in progetto culturale e sanitario a beneficio dell’intera comunita’”.

A questo proposito Fabio Storchi aggiunge: “Abbiamo deciso di fare questa donazione in memoria del ricordo dei nostri genitori, ma e’ anche il giusto riconoscimento all’essere parte della storia di un territorio in cui abbiamo costruito la nostra realta’ imprenditoriale e le nostre vite di cittadini, in cui operiamo e ci troviamo bene”.

Più informazioni su