Mafie, lunedì Reggio capitale del ricordo delle vittime

Il 21 marzo un corteo nella nostra città scelta come simbolo da Libera

REGGIO EMILIA – Una giornata speciale. Lunedi’ prossimo a Reggio Emilia, non e’ solo il primo giorno di primavera. Per l’associazione Libera, ma anche per tutta l’Emilia-Romagna, e’ la “giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. Le celebrazioni, mentre in Senato e’ in discussione il progetto di legge per renderle nazionali, si svolgeranno da quest’anno non piu’ in un’unica citta’ italiana, ma in contemporanea in diversi Comuni, uno per ciascuna regione, scelti come luoghi simbolo dell’impegno contro le mafie.

Cosi’, quando il conto alla rovescia dei giorni per l’avvio del processo Aemilia segnera’ meno due, proprio nella citta’ del Tricolore saranno ricordate con una serie di iniziative le 900 vittime innocenti della mafia in Italia. Il filo conduttore della 22esima edizione e’ quello di “Ponti di memoria, luoghi di impegno”: al centro della discussione vi sara’ infatti l’importanza del lavoro svolto da ciascuno, quotidianamente, per affermare la giustizia sociale e lottare in maniera corale contro le mafie.

In dettaglio il programma delle iniziative, presentato questa mattina in municipio a Reggio Emilia, avra’ inizio alle 9.30 di lunedi’ con la partenza da piazzale Marconi, davanti alla stazione, del corteo con la delegazione dei famigliari delle vittime delle mafie che risiedono in Emilia-Romagna. Il corteo proseguira’ lungo le vie del centro e arrivera’ alle 11 in piazza Prampolini. Qui saranno letti i nomi delle oltre 900 vittime innocenti delle mafie. Alle 12 e’ infine previsto, in diretta video da Messina (piazza nazionale della giornata) l’intervento di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera.

Nel pomeriggio, alle 15, si svolgera’ invece un incontro del consiglio comunale di Reggio Emilia con i familiari delle vittime. La giornata del 21 sara’ anticipata da una serie di iniziative organizzate dalla rete di associazioni aderenti a Libera, dal nome “100 passi verso”, tra cui spicca, in particolare, quella delle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil in calendario sabato 19 marzo. Dalle 11 alle 13 nella biblioteca Panizzi, spiega Matteo Alberini della segreteria della Cgil, si svolgera’ una conferenza stampa, aperta alla cittadinanza, in cui verra’ illustrato il lavoro messo in atto dalle organizzazioni sindacali per il contrasto alle mafie, l’affermazione della legalita’ ed i diritti in regione.

L’occasione sara’ anche quella per richiamare le ragioni e l’attivita’ svolta dai sindacati nel processo Aemilia come parti civili, e per fare il punto sulle proposte avanzate dalle organizzazioni nell’ambito della consulta regionale per la Legalita’, in attuazione del patto per il lavoro. Oltre a Vincenzo Colla, Giorgio Graziani, Giuliano Zignani, segretari generali Cgil Cisl Uil dell’Emilia-Romagna) e Guido Mora, William Ballotta e Luigi Tollari (Cgil Cisl Uil di Reggio Emilia), parteciperanno Daniele Borghi e Manuel Masini (referenti Libera Emilia-Romagna e Reggio Emilia), e l’assessore alle politiche per la Legalita’ della Regione Massimo Mezzetti.

I sindacati, e in particolare lo Spi-Cgil di Reggio, hanno inoltre organizzato degli autobus per favorire la partecipazione alla giornata del 21 dei cittadini dei Comuni reggiani; verranno utilizzati anche dagli studenti di alcune scuole della provincia. Nel nuovo schema “a rete” della manifestazione, spiega il referente regionale di Libera Daniele Borghi, “non potevamo pensare che a Reggio Emilia per la manifestazione. Da un lato perche’ la presenza delle infiltrazioni dura purtroppo da tanto tempo, dall’altro in quanto proprio qui iniziera’ a breve il processo contro la ‘ndrangheta. In questa citta’ purtroppo da decenni ”lor signori” hanno deciso di fare affari, noi lo abbiamo denunciato, questa manifestazione a cui ci aspettiamo una grande partecipazione (erano in 200.000 l”anno scorso a Bologna) servira’ a fare cadere anche tutti gli alibi di chi non potra’ piu’ dire che non sapeva”.

L’assessore comunale alla Sicurezza e Legalita’ Natalia Maramotti richiama le diverse azioni che l’amministrazione ha intrapreso per il contrasto delle infiltrazioni, tra cui il Protocollo per la legalita’ con la Prefettura, la battaglia sulle sale gioco, l’adesione alla carta di Avviso pubblico e il sequestro di beni immobili, frutto di abusi, a soggetti implicati nelle diverse inchieste per infiltrazione mafiosa. Soprattutto pero’ “e’ nostro obiettivo occuparci di anticorruzione sociale – spiega Maramotti – cioe’ portare il tema della legalita’ al centro del dibattito della comunita’ locale e confrontarci attivamente con i cittadini, ad esempio riflettendo insieme sulle diverse misure messe in campo dall’amministrazione sul tema degli appalti, dell’edilizia, del personale per contrastare infiltrazioni criminose. E continueremo a lavorare anche attraverso percorsi educativi dei giovani per diffondere la consapevolezza che anche il consumo di droghe o l’acquisto di merci contraffatte contribuiscono ad alimentare il mercato dell’illegalita’”.

Il presidente della Provincia Giammaria Manghi commenta infine: “Quella che realizziamo con il Comune e’ una collaborazione importante per la formazione delle nuove generazioni che ci vede impegnati insieme su piu’ fronti a partire dalla manifestazione del 21 marzo e del festival ”Noi contro le mafie” di aprile”.