La Primavera senza razzismo comincia a tavola

Gli alunni dello Zanelli e del Motti mapperanno i locali etnici. Spazio anche al dialogo tra fedi

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REGGIO EMILIA – Tre incontri dedicati al dialogo interreligioso. E’ una delle novita’ per il 2016 della rassegna “Primavera senza razzismo”, giunta alla sua ottava edizione e promossa dal Comune di Reggio Emilia da marzo a maggio. Altre proposte pongono l’attenzione sulla relazione tra cibo e cultura e tra cibo e luoghi di distribuzione e consumo.

Su questo tema, da segnalare i “laboratori di educazione interculturale” costruiti con gli studenti degli istituti superiori Zanelli e Motti, che mapperanno esercenti e ristoratori in considerazione della cultura, dell’origine etnica e del Paese di provenienza, e prodotti del mercato del contadino. “Sebbene ci teniamo a ricordare che il territorio di Reggio Emilia e l’amministrazione comunale siano impegnati nella lotta alle discriminazioni tutto l’anno, e’ bene avere una data e un tempo per le celebrazioni”, spiega l’assessore alla Citta’ internazionale Serena Foracchia.

“Abbiamo programmato un calendario di tre mesi di attivita’ – aggiunge – dove sono presenti azioni che rimandano alla sensibilita’ in questi temi. I destinatari privilegiati di queste iniziative sono in particolare i giovani e le nuove generazioni. Crediamo che, anche quando si tratta di diritti, l’arte, la cultura e il dialogo siano forme che riescono ad arrivare in modo diretto”.

Del resto, conclude l’assessore, “siamo sempre stati in prima linea sul tema delle discriminazioni e dei diritti umani, lo siamo da quando Reggio Emilia non era neppure una citta’ interculturale. Non abbiamo esitato negli anni ’60 e ’70, quando siamo stati al fianco di cause internazionali, come la lotta all’apartheid. Certamente oggi che siamo citta’ interculturale possiamo testimoniare con forza l’impegno politico e l’obbligo che abbiamo assunto con la concretezza delle nostre azioni”.

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