La Fagioli dà un premio di mille euro ai dipendenti

Per condividere il trend positivo dei risultati aziendali che hanno visto un utile nel 2015 superiore a 5 milioni di euro. La soddisfazione della Cgil

S. ILARIO (Reggio Emilia) – L’impresa reggiana Fagioli attribuisce un premio di mille euro ai dipendenti. La scelta della proprietà è stata fatta per condividere il trend positivo dei risultati aziendali. Scrive l’azienda: “Ottimi risultati anche nella prevenzione degli infortuni grazie agli investimenti in formazione e sicurezza”. La Fagioli ha chiuso preventivamente il bilancio 2015 con un utile, ante imposte, superiore ai 5 milioni di euro. Continua la Fagioli: “Osservando il trend dal 2011 in poi si nota un miglioramento continuo dei risultati aziendali fino ad arrivare al segno positivo dell’ultimo bilancio consolidato di gruppo. La capogruppo Fagioli spa è invece in attivo già dallo scorso esercizio”.

“Siamo certamente soddisfatti – ci spiega l’amministratore delegato Fabio Belli – perché vediamo premiati l’impegno e il sacrificio di tutte le nostre persone. Siamo fortemente convinti che i risultati si raggiungano insieme e Fagioli rappresenta un esempio di lavoro di squadra. Desidero sottolineare qualche numero di questi ultimi anni: i ricavi 2015 hanno raggiunto i 163 milioni di euro, mentre l’Ebidta si attesta a 18,5 milioni. Se confrontiamo l’indebitamento del quinquennio siamo passati da una posizione finanziaria netta superiore ad 80 milioni ai 50 milioni odierni, pur continuando ad investire per diverse decine di milioni di euro in attrezzature. Alla luce di questi dati abbiamo riconosciuto ai nostri dipendenti un premio di mille euro, che è il frutto di una decisione sfidante sia da parte dell’azienda, che ha messo a disposizione una significativa parte degli utili, sia da parte dei dipendenti e delle rappresentanze sindacali che hanno accettato obiettivi ambiziosi. Il più importante e anche il più sentito è stato certamente quello legato alla sicurezza, tema a noi molto caro e sul quale Fagioli ha investito moltissimo”.

L'amministratore delegato Luca Belli

L’amministratore delegato Fabio Belli

Luca Fantini, responsabile della qualità e della sicurezza, ha aggiunto: “Negli ultimi cinque anni il numero di infortuni è diminuito di oltre la metà, ma quello che è ancora più positivo è il calo dell’ 85% nel numero di giorni di infortunio con un indice di gravità (giorni di infortunio/ore lavorate) che nell’ultimo anno si attesta a 0,1. Questa tendenza positiva è il frutto di un progettualità promossa in prima persona dall’azionista e dal Cda che ha accordato importanti investimenti in azioni preventive come il coinvolgimento di tutto di tutto il personale (dai dirigenti ai collaboratori) nella formazione e nello sviluppo della cultura della percezione dei rischio. Abbiamo introdotto il sistema di gestione 18001, promosso campagne interne per incentivare l’innovazione tecnica, la sorveglianza sanitaria e l’attenzione alla salute nella vita extra lavorativa”.

“Siamo molto orgogliosi di questi risultati – conclude l’ad – considerando anche il fatto che Fagioli opera in tutto il mondo con commesse complesse sia dal punto di vista progettuale che esecutivo. Siamo pienamente consapevoli della difficile situazione di instabilità politico economica globale che richiede un’altissima attenzione nella gestione giornaliera, in termini di modifiche strategiche legate al posizionamento geografico, di settore di business e nella continua ricerca della riduzione dei costi produttivi in un’ottica di sempre maggiore efficienza”.

La soddisfazione della Cgil
Scrive Marco Righi, della Filt Cgil: “Questo accordo segna una discontinuità rispetto al passato, implementando una contrattazione legata ad obiettivi specifici che, se pur sfidanti, ci dicono come, in una logica di miglioramento, possano essere ottenuti. Dopo le assemblee con i lavoratori la Filt esprime la propria soddisfazione per l’ottenimento del premio, nonostante da alcuni anni l’azienda sia coinvolta in un piano di ristrutturazione del debito e ridefinizione del proprio piano industriale”.