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La Camera di commercio finanzia l’innovazione

Dal 7 marzo stanziati 1,5 milioni di euro a fondo perduto: come fare per averli

REGGIO EMILIA – E’ l’innovazione finalizzata alla competitivita’ delle imprese il piu’ importante capitolo di investimento della Camera di commercio di Reggio Emilia per il 2016. La conferma viene dal bando che si aprira’ il 7 marzo (e fino all’8 aprile), che mette a disposizione delle piccole e medie imprese reggiane 1,5 milioni di euro per l’acquisto di macchinari, apparecchiature e software innovativi.

“Negli ultimi due anni – sottolinea il presidente della Camera di commercio Stefano Landi – abbiamo sostanzialmente quadruplicato le risorse investite su questi capitolo, e nonostante la drastica riduzione delle entrate camerali, legate alla riforma nazionale di un anno e mezzo fa, abbiamo mantenuto sostanzialmente stabili i contributi per l’innovazione, perche’ crediamo che i segnali di ripresa dell’economia locale possano irrobustirsi proprio grazie a nuovi e costanti investimenti su questo fronte”.

Il “nostro obiettivo – prosegue Landi – e’ stimolare e anche agevolare le azioni delle imprese, perche’ la ripresa degli ordini interni, affiancata da un buon andamento delle esportazioni, va immediatamente colta come occasione fondamentale per superare definitivamente le secche di una crisi molto lunga, grazie ad un aumento della competitivita’ che si lega proprio alla capacita’ di innovazione”.

Peraltro, le imprese reggiane appaiono decisamente attente e attive, tanto che l’ultimo Rapporto Innovazione del 2015 ha assegnato la leadership regionale degli investimenti in innovazione proprio alle realta’ della provincia reggiana, di cui solo il 30,6% non aveva effettuato alcun investimento in un anno, mentre la media regionale si collocava al 39%. Lo stesso rapporto ha evidenziato inoltre una stretta relazione tra capacita’ d’innovazione e incremento del fatturato, tanto che l’11,1% delle societa’ che dichiaravano di aver innovato aveva registrato incrementi di fatturato, mentre la crescita riguardava solo il 4,1% delle imprese non innovative.

Ai contributi previsti dal nuovo bando della Ccciaa possono accedere le imprese che intendono investire in fattori come l”inserimento di metodologie di progettazione automatica collegata col processo produttivo, tecniche di automazione di fabbrica supportate da elaboratore, tecniche di controllo globale della qualita’ del prodotto, nuove tecnologie all’interno di processi o prodotti tradizionali tecnologicamente maturi, sul rinnovo e l’ammodernamento di macchinari ed impianti tecnologici, o sulll”inserimento di sistemi informatici e di telecomunicazioni innovativi. Il contributo camerale e’ a fondo perduto e puo’ coprire fino al 40% della spesa ammissibile ed effettivamente sostenuta, fino ad un valore massimo di 15.000 euro. Per le imprese femminili o giovanili, la percentuale di contributo si alza al 50% sul valore dell’investimento, fermo restando il limite massimo di 15.000 euro.

Il contributo (al quale non sono ammessi investimenti di importo inferiore ai 3.000 euro) non sara’ in alcun modo riconosciuto se le imprese non realizzeranno almeno il 70% rispetto dell’investimento per il quale hanno lo hanno richiesto. Le domande per accedere al sostegno camerale potranno essere presentate tramite modalita’ telematica (web Telemaco) a partire dal 7 marzo e sino all’8 aprile 2016. L’ammissione al contributo avverra’ sino ad esaurimento dei fondi disponibili, e l”ordine di precedenza nella graduatoria sara’ determinato dall”ordine crescente dell’investimento ammesso a contribuzione.