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Isis, operazione anti-terrorismo ad Argenteuil

Un arresto nella cittadina della banlieue nord di Parigi dove abitano numerose persone di origine reggiana e cavriaghese. Procede l'inchiesta sulle stragi a Bruxelles. I fratelli jihadisti pensavano ad un "attacco nucleare"

PARIGI – Un uomo è stato arrestato nella banlieue nord di Parigi – ad Argenteuil (dov8e abitano numerose persone di origine reggiana e cavriaghese)- nel corso di una massiccia operazione antiterrorismo. Il ministro dell’Interno francese,  Cazeneuve, ha annunciato che l’uomo, un francese, “stava preparando un attentato”.

L’inchiesta sulle stragi a Bruxelles intanto procede senza sosta e riserva ogni giorno novità, alimentando anche le polemiche sull’efficienza dei servizi segreti e della polizia belga. Gli investigatori hanno individuato un secondo uomo, grazie alle telecamere di sorveglianza presenti nelle stazioni della metropolitana: si trovava accanto a Khalid El Bakraoui (ricercato), sempre che non sia già saltato in aria insieme al kamikaze. Costui fin dal dicembre scorso era ricercato dall’Interpol, ma non dalla polizia belga.

Continua anche la caccia all’uomo con il cappello e la giacca chiara che compare nella foto presa all’aeroporto di Bruxelles poco prima della doppia esplosione.

Ma l’altra ipotesi inquietante emersa nelle ultime ore è che i terroristi stessero progettando un’azione che doveva avere a che fare con l’energia nucleare: o una bomba “sporca” (cioè un ordigno radioattivo) oppure un attacco a una centrale. Nel covo di Mohammed Bakkali (altro terrorista coinvolto negli attacchi di Parigi insieme ad Abdeslam e citato nel “testamento” video di Kalid El Bakraoui) sia stato trovato un filmato di 17 ore da cui appare evidente che un importante ingegnere nucleare operante in Belgio veniva spiato.

Del resto, l’ipotesi che i fratelli jihadisti El Bakaoui avessero fra l’altro l’ambizione di provare a costruire per l’Isis una “bomba sporca” è stata rilanciata  anche dall’emittente Usa “Nbc”. La quale ha citato un ex agente dell’intelligence francese che ha avuto l’incarico di indagare su potenziali minacce al settore nucleare europeo. Nelle ultime due settimane ben 11 persone sono state allontanate per motivi di sicurezza dal loro posto di lavoro nella centrale di Tihange. Dopo la sparatoria di Forest, 7 persone sono state private del diritto di accedere al sito e la stessa sorte è toccata ad altri 4 individui dopo gli attentati di martedì.