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Export e meccanica trainano la ripresa

La Camera di commercio: "Ma l'inizio del 2016 è nero". Landi: "La crisi non è finita"

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REGGIO EMILIA – Export e manifatturiero si confermano la locomotiva dell’economia reggiana negli ultimi 3 mesi del 2015. Ma le previsioni degli imprenditori reggiani sull’andamento della produzione per il trimestre gennaio-marzo del 2016 non sono orientate all’ottimismo. Per la prima parte dell’anno in corso, infatti, si ipotizza un incremento produttivo solo per la metalmeccanica, mentre per tutti gli altri settori il saldo tra la percentuale di aziende che prevedono aumenti e quelle che prevedono flessioni si colloca in territorio negativo.

E’ quanto riferisce l’ufficio studi della Camera di commercio, secondo cui l’incremento produttivo registrato nell’ultimo scorcio dell’anno scorso nell’industria manifatturiera ha infatti raggiunto il 2,9%, cancellando cosi’ il lieve rallentamento registrato nel periodo luglio-settembre, in cui la crescita si era fermata all’1,1%. L’industria metalmeccanica e quella delle materie plastiche, in particolare, hanno registrato incrementi annuali rispettivamente del 4,7% e del 3,6%, seguite da aumenti piu’ contenuti negli altri comparti. Unica eccezione osservata e’ per il tessile-abbigliamento che, rispetto al trimestre ottobre-dicembre 2014, ha rilevato una flessione dell’1,8%.

Al buon andamento dell’industria manifatturiera nel quarto trimestre del 2015 ha sicuramente contribuito in modo decisivo la ripresa della domanda internazionale. In un anno, infatti, il fatturato e’ cresciuto complessivamente del 2,2% proprio grazie all’andamento del mercato estero, per il quale si e’ osservato un incremento dell’1,8% e un traino evidente esercitato dall’elevata propensione all’esportazione della metalmeccanica. Nel trimestre in esame questo comparto ha infatti registrato un incremento delle esportazioni del 2,1% dopo la flessione dell’1,9% del trimestre precedente. Sempre in tema di export, sono apparsi comunque in crescita, anche se con andamenti differenziati, tutti i settori dell”economia reggiana, ad esclusione dell’alimentare che, rispetto all’analogo trimestre del 2014, ha perso l’1,8%.

“Questa trimestrale – spiega il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – evidenzia il fatto che non siamo ancora totalmente usciti dalle secche della crisi, soprattutto perche’ il mercato interno, dopo qualche segnale positivo, ha registrato una nuova flessione degli ordini”. Contemporaneamente pero’, prosegue Landi, “e’ invece da valutare molto positivamente quell’andamento delle esportazioni che non si limita agli ordinativi, ma si esprime con dati ancora migliori in termini di fatturato, evidenziando cosi’ la competitivita’ delle imprese reggiane e la possibilita’ di acquisire reddito reale sui mercati internazionali”.

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