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E’ morto Livio Aleotti, presidente dell’Auser

Aveva 69 anni: lascia la moglie Celsa e i figli Gianluca e Alessandra. L'associazione: "Ci mancheranno la sua guida e le sue capacità organizzative e professionali, ma ci mancherà soprattutto l'uomo". Il cordoglio del vicesindaco Sassi

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REGGIO EMILIA – E’ morto oggi, all’età di 69 anni Livio Aleotti, presidente del Centro comunale Auser di Reggio Emilia dal 2012. Scrive l’Auser: “Un uomo eccezionale che ha dedicato sempre  il suo impegno  alla famiglia e alla comunità. Con la sua personalità e le grandi capacità relazionali ha fatto crescere l’associazione e le attività del volontariato Auser in tutti i settori. Ha operato in tutti questi anni  con coerenza e costanza, per il bene della città”.

Continua l’Auser: “Grazie alle  grandi capacità organizzative, alla sensibilità, all’umanità che lo hanno sempre contraddistinto, Livio ha portato avanti i valori e lo spirito del cooperatore anche nel fare volontariato. L’esperienza lavorativa e dirigenziale maturata in Coop è stata infatti  trasmessa e messa a disposizione  di tutti i  volontari di Auser, una opportunità importante per l’associazione che ha contribuito a rafforzare  il patrimonio etico e morale dei suoi collaboratori”.

Le volontarie e i volontari di Auser esprimono alla moglie Celsa, ai figli Gianluca e Alessandra e a tutti i famigliari cordoglio per questa grande perdita. Tutti i volontari del Centro Auser di Reggio Emilia si stringono attorno alla famiglia con un grandissimo abbraccio. Conclude l’Auser: “Ci mancheranno la sua  guida e le sue  capacità organizzative e professionali, ma ci mancherà soprattutto l’uomo, Livio, con la sua umanità. Come Auser di Reggio Emilia vogliamo salutarlo garantendo il nostro impegno  per portare avanti le tante idee e le attività che insieme abbiamo progettato per migliorare la nostra comunità”.

Il cordoglio del vicesindaco Sassi
Il vicesindaco Matteo Sassi esprime così il suo cordoglio: “Esprimo le mie più sincere condoglianze ai familiari di Livio Aleotti per la sua scomparsa. Rivolgo al contempo un pensiero di affetto e vicinanza alle volontarie e ai volontari di Auser che hanno perso un amico e una vera colonna portante dell’associazione. Ho conosciuto Livio alcuni anni fa, io nella mia veste di amministratore e lui di volontario impegnato con intelligenza e spirito di innovazione nel sociale. L’occasione è stata quella del rilancio di iniziative rivolte al contrasto della povertà. Livio sapeva, da persona progressista e da cooperatore di lungo corso, che la povertà non era una condizione naturale ma il frutto amaro dell’ingiustizia contro cui bisognava battersi. Livio era intelligente, ottimista e fiducioso. Credo fosse così poiché autenticamente in sintonia con i valori profondi della nostra città, che conosceva e amava. Reggio deve molto a persone come Livio. Mentre andiamo avanti, con ottimismo e fiducia come lui avrebbe voluto, non dimentichiamo quanto sia importante il contributo di ciascuno al bene della collettività”.

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