Crollo del turismo a Reggio: persi 800mila visitatori in sette anni

Siamo passati dal milione e 221mila presenze del 2008, alle 445mila presenze del 2015 secondo i dati di Unioncamere. Parma e Modena fanno molto meglio di noi

REGGIO EMILIA – Un vero e proprio crollo nel turismo nella nostra provincia. Fra visitatori italiani e stranieri, secondo i dati di Unioncamere che prende in esame le strutture ricettive, alberghi e non, siamo passati dal milione e 221mila presenze del 2008 alle 445mila presenze del 2015. In sette anni il numero dei turisti si è ridotto a un terzo: abbiamo perso circa 800mila visitatori.

Qualcuno dirà che è colpa della crisi. Purtroppo non è vero, perché confrontando i dati delle province limitrofe con territori similari (per ovvi motivi il paragone non può essere fatto con le province della Riviera romagnola, ndr), vediamo che Parma nel 2008 aveva un milione e 613mila turisti l’anno che sono rimasti praticamente invariati, un milione e 674mila, nel 2015.

Modena, invece, in questi otto anni ha perso turisti ma non tanti quanto Reggio. Erano un milione e 444mila nel 2008 e sono un milione e 13mila nel 2015. La perdita è di meno di un terzo. Fa peggio Piacenza che perde però solo la metà dei suoi turisti passando dai 666mila del 2008 ai 315mila del 2015.

Se guardiamo ai dati del 2015 ci accorgiamo che, confrontando province limitrofe e paragonabili, la nostra provincia è maglia nera. Abbiamo avuto 445mila presenze, fra italiani e stranieri nel 2015 in esercizi alberghieri ed esercizi complementari. A Piacenza erano 315mila (ma su un territorio che è decisamente più piccolo, ndr), a Parma un milione e 674mila e a Modena 1 milione e 13mila.