Buoni per celiaci, patto in Regione

Da oggi i 14mila pazienti emiliano-romagnoli li ricerveranno più agevolmente

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REGGIO EMILIA – Buone notizie per i circa 14.000 celiaci emiliano-romagnoli (il loro numero aumenta dell’11% l’anno). Oggi l’Assemblea legislativa regionale si è espressa all’unanimità perché i buoni a disposizione di chi soffre di questo disturbo siano più semplici da ricevere e in modo meno costoso per le casse pubbliche.

Le persone con celiachia hanno infatti a disposizione quattro buoni spesa al mese, il cui valore varia in funzione del sesso e dell’età del cittadino per un importo complessivo di 140 o 99 euro. I buoni per i prodotti senza glutine valgono in tutto 16 milioni di euro l’anno, ai quali vanno aggiunti altri 204.000 euro di spese di spedizione (i buoni vengono inviati per posta ai cittadini o ritirati presso le Ausl).

Per questo ha spiegato il primo firmatario della risoluzione Marco Pettazzoni, della Lega, “chiediamo alla giunta di proseguire nell’impegno per la dematerializzazione dei moduli per i prodotti specificamente formulati per celiaci al fine di frazionare e visualizzare il valore dei singoli buoni tramite la tessera sanitaria, di risparmiare sulle spese di stampa e di spedizione dei moduli e di eliminare disagi e perdite di tempo agli utenti. Oltre a superare la disparità tra uomini e donne, equiparando il valore mensile dei buoni”.

Inoltre, sottolinea Manuela Rontini del Pd, “impegniamo l’assessore regionale Venturi a portare all’attenzione della conferenza delle Regioni la questione dell’allineamento tra i sessi del valore dei buoni per l’acquisto di prodotti gluten-free e quella della dematerializzazione del buono per l’acquisto, consentendone così l”utilizzazione in tutto il territorio nazionale, tramite la tessera sanitaria”.

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