Arrestati i pendolari del crimine foto

La segnalazione di un cittadino consente di bloccare sei rumeni senza tetto, con precedenti di polizia, che avevano appena "visitato" la Cantina sociale di San Martino in Rio

SAN MARTINO IN RIO (Reggio Emilia) – Senza fissa dimora, ma con gli attrezzi da lavoro – cioè da scasso – in auto banda di rumeni in trasferta tenta il “colpo grosso” alla Cantina Sociale di San Martino in Rio ma viene intercettata dai carabinieri. A mettere in manette 6 malviventi e a recuperare la refurtiva (per oltre 6mila euro) sono stati i Carabinieri di San Martino congiuntamente ai colleghi di Bagnolo in Piano e Reggio Emilia.

L’eccezionale connubio tra l’attività di controllo del territorio, intensificata dai Carabinieri della provincia di Reggio in concomitanza con il ponte delle festività d Pasqua, e la collaborazione dei cittadini, sempre pronti a segnalare ogni movimento sospetto, ha permesso l’altro pomeriggio di intercettare la banda di ladri in trasferta. I malviventi, sconosciuti all’anagrafe e senza fissa dimora, sono censiti alla Banca Dati per i loro trascorsi in tema di reati contro il patrimonio.
Con l’accusa di concorso in furto aggravato e possesso di strumenti atti allo scasso i Carabinieri hanno arrestato i  rumeni Aurel Stelian Ciuciuna 28enne, Sebastain Balan 25enne, Lian Nasturica 34enne, Catalin Marian Stefanov 21enne, Cristian Claudiu Ciocanaru 22enne e Marius Ciocanaru 21enne, tutti senza fissa dimora, ristretti al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura.

Tutto è iniziato  l’altro pomeriggio quando un cittadino ha segnalato al 112 la presenza di una Fiat Punto sospetta con un giovane a bordo nei pressi della cantina sociale di Via Roma, di San Martino. Sul posto veniva immediatamente inviata una pattuglia che, alla periferia del paese, intercettava una Fiat Punto corrispondente per targa e colore a quella segnalata, che si stava allontanando in direzione di Reggio. A bordo ben 6 uomini, circostanza per la quale intervenivano anche i carabinieri di Bagnolo e del  Radiomobile di Reggio.

La Punto è stata fermata e, dopo le procedure di identificazione, è stato accertato che i 6 rumeni avevano precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Così i Carabinieri hanno ispezionato l’utiliaria, e scoperto gli attrezzi da scasso ma anche due borse con 4 computer portatili, vari salumi e un mazzo di chiavi mentre in loro disponibilità circa 400 euro in contanti. Non sapendo giustificarne il possesso, i 6 sono stati condotti in caserma per gli ulteriori accertamenti e mentre altri carabinieri eseguivano ad un sopralluogo in Via Roma dove l’autovettura era stata segnalata.

Così si è scoperto che i sei malviventi, dopo aver forzato la porta d’ingresso e una decina di porte interne, erano riusciti ad arrivare negli uffici e nell’appartamento del custode, al momento del crimine assente, facendo razzia. Avevano addirittura preso le chiavi dei mezzi parcheggiati nella cantina. La refurtiva è interamente restituita ai derubati mentre i 6 rumeni sono finiti dietro alle sbarre; comparsi davanti al giudice stamante, restano in carceere.

I carabinieri ipotizzano i 6 probabilmente sarebbero tornati nella notte a concludere il colpo: avevano sottratto anche le chiavi dei furgoni dove probabilmente era loro intenzione caricare altra refurtiva.