Aemilia, Libera: “Scongiurare paralisi del tribunale”

Il referente regionale Borghi: "Serve personale". Appello ai Comuni che non si sono costituiti parte civile: "Ripensateci"

REGGIO EMILIA – Nuovo appello di Libera alle Istituzioni pubbliche reggiane sul tema dell’organico del Tribunale, in vista del processo Aemilia. A lanciarlo e’ il referente regionale dell’associazione antimafia Daniele Borghi che raccoglie le preoccupazioni, ribadite anche questa mattina del presidente del palazzo di Giustizia Francesco Maria Caruso, in una intervista alla ”Gazzetta di reggio”, sul fatto che in assenza di personale l’attivita’ giudiziaria ordinaria potrebbe paralizzarsi.

“Si spera nelle Istituzioni pubbliche perche’ e’ da loro che il personale deve essere dato”, spiega Borghi. “Io credo negli enti locali a partire dalla Regione che ha investito oltre un milione di euro per garantire lo svolgimento del processo prima a Bologna e poi a Reggio Emilia nella struttura del tribunale”. Una scelta, sottolinea l’attivista antimafia, “simbolicamente forte, ma e’ una scelta che costa anche dal punto di vista organizzativo. Io mi auguro quindi che l’obiettivo di fornire nuovo personale venga raggiunto”.

Per quanto riguarda i Comuni che hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo, ad oggi in tutto 28, mancano all’appello quelli di Parma e Bologna. “Non tutti i Comuni – conferma ancora Borghi – hanno deciso di costituirsi con motivazioni diverse. O perche’ ritengono che la Regione li rappresenti o per valutazioni sul ruolo nell’inchiesta delle persone residenti nei loro territori. Noi speriamo che fino all”ultimo possano ripensarci”.

Perche’, chiude l”esponente di Libera, “chiaramente con la costituzione di parte civile l’immagine che si vuole dare e’ quella di una comunita’ che insieme vuole fare muro contro le mafie. Piu’ si e’, piu’ questa sara’ efficace”.