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Abusi sull’allievo, allenatore di basket a processo

L'uomo si proclama innocente. E' agli arresti domiciliari da quasi un anno, ed è accusato anche di aver mostrato film porno al ragazzino

REGGIO EMILIA – Rinviato a giudizio il 45enne, allenatore di una squadra giovanile di basket di Reggio Emilia, che lo scorso anno era stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di un ragazzino che allenava. Lo ha deciso il giudice per le udienze preliminari Angela Baraldi. Il processo inizierà il 18 maggio. L’imputato non ha chiesto riti alternativi perché si è sempre proclamato innocente e punta, difeso dall’avvocato Alessandro Nizzoli, all’assoluzione.

Erano stati i genitori del giovane – che ha 16 anni – ad accorgersi del disagio del figlio e poi a rivolgersi alla questura per presentare denuncia. Le indagini della squadra mobile, durate due mesi, avevano permesso di individuare tre episodi avvenuti nell’arco di 4 mesi. I presunti abusi sarebbero avvenuti anche in luoghi diversi dalla palestra in cui si allenava il ragazzino. Al minore sarebbero stati mostrati film pornografici per eccitarlo ed indurlo ad atti sessuali.
L’uomo stretto un rapporto di fiducia e confidenza anche con i genitori della vittima, che gli avevano chiesto di stare vicino al figlio che stava attraversando un momento di difficoltà.

L’uomo era stato arrestato nell’aprile scorso, poi aveva ottenuto gli arresti domiciliari, dove tutt’ora si trova. E’ considerato pericoloso e a rischio di recidiva. Il perito del gip e i consulenti del pm  Maria Rita Pantani e della parte offesa (i genitori sono rappresentati dall’avvocato Helmut Bartolini) hanno detto che il giovane è da considerarsi attendibile. Ma l’allenatore si è difeso affermando che la madre del allievo era diventata gelosa dello stretto rapporto che lui aveva col ragazzino, e così lo ha ingiustamente accusato di abusi inesistenti.