Via libera del ministero all’aula di Aemilia in tribunale

Il sindaco Vecchi: "Risultato molto importante, segno tangibile dell'impegno di questa amministrazione"

REGGIO EMILIA – Via libera da parte del ministero della Giustizia alla realizzazione dell’aula del processo Aemilia nel tribunale reggiano. E’ giunto questa mattina dal direttore generale Antonio Mungo la comunicazione ufficiale, dopo la richiesta avanzata dall’Amministrazione comunale di Reggio Emilia, il “nullaosta” necessario affinché l’aula venga realizzata “nell’ambito di una complessiva collaborazione istituzionale, anche a seguito dalla contribuzione economica della Regione Emilia-Romagna”.

Il via libero del ministero, necessario preliminarmente affinché l’allestimento della struttura possa avvenire, si svolgerà “nel rispetto della vigente normativa urbanistica”, fermo restando che il progetto, illustrato nelle sue linee generali nel corso dell’incontro del 26 gennaio, dovrà essere definitivamente approvato, a seguito di verifica tecnica, da parte della direzione generale del ministero della Giustizia.

“Il progetto – si legge ancora nella comunicazione inviata all’amministrazione comunale dovrà essere inoltre essere sottoposto al procuratore generale presso la Corte d’Appello di Bologna, per le sue valutazioni in relazione agli aspetti inerenti la sicurezza,  ed in particolare alla sorveglianza dell’aula speciale”. Il ministero della Giustizia provvederà a curare, ove necessario, l’allestimento “degli impianti di multivideoconferenza, nonché le eventuali implementazioni del sistema di videosorveglianza che si rendessero indispensabili”.

Soddisfazione viene espressa dal sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi: “Si tratta di una notizia molto positiva, al termine di un percorso non semplice ma nel quale l’elevato grado di collaborazione interistituzionale ha permesso, grazie al contributo di tutti, di superare diversi ostacoli. Intendo ringraziare il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il presidente del Tribunale Francesco Maria Caruso, la procura generale presso la Corte di Appello di Bologna, la procura della Repubblica, il ministero della Giustizia, le molte istituzioni che si sono adoperate fattivamente perché si potesse giungere a questo epilogo. Il Comune di Reggio Emilia ha sin dalla prima ora colto l’importanza di un passaggio importante, a suo modo storico: attraverso il lavoro dei propri tecnici, di tutti gli uffici competenti, nell’impegno quotidiano che l’Amministrazione comunale ha profuso in questi mesi c’è il senso profondo dell’azione di governo che stiamo conducendo, producendo atti e fatti volti a costruire le migliori condizioni di collaborazione ai fini di produrre un contributo utile all’amministrazione della giustizia”.