Vertenza Tecnogear, nulla di fatto: prefetto convoca le parti

L'udienza di oggi in Direzione lavoro ha visto l’azienda restare sulle proprie posizioni e non accogliere la richiesta di revoca dei licenziamenti avanzata dalla Fiom Cgil. Lunedì mattina l'incontro in prefettura. Continua lo sciopero dei lavoratori

REGGIO EMILIA – Ad ormai più di una settimana di sciopero e presidio per il lavoratori Tecnogear il prefetto di Reggio Emilia convoca ora le parti in Corso Garibaldi lunedì mattina. Intanto oggi si è svolto il tentativo obbligatorio di conciliazione in Direzione Territoriale del Lavoro per i tre lavoratori licenziati. Un’udienza che ha visto l’azienda restare sulle proprie posizioni e non accogliere la richiesta di revoca dei licenziamenti avanzata dalla Fiom Cgil.

Durante l’incontro si è svolto un presidio molto partecipato da delegati delle aziende metalmeccaniche e di altri settori della nostra provincia che, insieme ad attivisti e funzionari Cgil, hanno atteso l’esito dell’udienza in via Borsellino. “Abbiamo esposto alla Commissione di conciliazione le motivazioni sulla non sussistenza dei motivi di natura oggettiva (perdita dei ricavi e degli utili) utilizzati dall’azienda  – spiega Sergio Guaitolini, segretario della Fiom reggiana – ed è stata contestata l’arbitrarietà della sospensione dei lavoratori non prevista né dal contratto né dalle norme di legge vigenti”.

La Fiom ha inoltre ribadito la propria disponibilità ad un confronto per l’utilizzo di ammortizzatori sociali, come il contratto di solidarietà, e di percorsi di formazione e ricollocazione dei lavoratori anche in reparti diversi da quelli in cui operano.
Ampia disponibilità dunque a trovare una soluzione alternativa ai licenziamenti, partendo però dal ritiro di questi ultimi.

“L’azienda ha invece persistito nel non tenere conto di soluzioni alternative al licenziamento – ha aggiunto Guaitolini –  continuando a sostenere la criticità economica aziendale  anche a fronte della nostra contestazione fondata sulla riclassificazione del bilancio 2014, che evidenzia un autofinanziamento straordinario di gestione che la porta in utile”.

Posizioni quindi che si sono mantenute distanti, a fronte delle quali la Commissione della Dtl ha deciso un rinvio ad una prossima udienza per martedì 8 marzo 2016, con lo scopo di verificare l’emergere di eventuali soluzioni condivise. Nel contempo su richiesta della Fiom e della Camera del Lavoro, il Prefetto, visto il protrarsi della vertenza nel tempo e i possibili risvolti di ordine pubblico se la stessa non dovesse sbloccarsi,  ha convocato le parti per lunedì 22 febbraio alle ore 12:00.

L’esito della Commissione e la convocazione in prefettura hanno fatto si che l’assemblea dei lavoratori Tecnogear decidesse, oggi pomeriggio, di proseguire la protesta in sciopero anche per domani, sabato 20, e lunedì 22 riunendosi ancora in presidio davanti ai cancelli dell’azienda. I lavoratori si sposteranno poi nella tarda mattinata di lunedì davanti la prefettura in Corso Garibaldi dove è previsto un nuovo presidio contestualmente all’incontro convocato dal prefetto.