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Unioni civili, si va verso un’intesa con Ncd: via la stepchild

Il premier: "Serve accordo, il Pd da solo non basta".M5S si è sfilato 20 minuti prima del voto". Alfano: "Su un nuovo testo possibile ok anche da FI

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REGGIO EMILIA – La via dell’accordo di governo per approvare le unioni civili sembra ormai decisa. In una riunione, stamattina, tra Matteo Renzi ed i capigruppo, si sarebbe confermato, a quanto si apprende da fonti di maggioranza, l’orientamento a portare a casa la riforma con un’intesa con i partner di maggioranza di Ncd “perchè i grillini non sono affidabili”.

Sembra confermato che il maxi-emendamento, sul quale mettere la fiducia, non conterrebbe la stepchild adoption e prevederebbe anche “piccoli aggiustamenti” anche agli articoli 2 e 3 del ddl Cirinnà. A quanto si apprende, sarebbero accolti gli emendamenti Lumia, già frutto di un’intesa nel Pd, che chiarirebbe i diritti del codice civile estesi anche alle coppie gay.

L’intesa è necessaria perchè, come ammette il premier Matteo Renzi che festeggia i due anni di governo con una conferenza alla stampa estera: “Il Pd non ha vinto le elezioni e al Senato ha 112 voti, quindi, “bisogna trovare un accordo”. Intesa che si cerca anche guardando ad Ncd che fa sapere: “Su un nuovo testo è possibile anche l’ok di Fi”.

Il rapporto con M5s
“C’era una prova di intesa con M5S che mercoledì scorso, venti minuti prima del voto, si è tirato indietro. Si dice che cambiare idea sia sintomo di intelligenza, allora i grillini sono geni assoluti”. Renzi spiega il cambio della strategia sulle unioni civili nell’incontro con la stampa estera, ricordando che “il Pd non ha vinto le elezioni e al Senato ha 112 voti mentre gli atri 208, quindi bisogna avere un accordo e non basta con un partito ma anche con altri”. “Così non si va avanti da nessuna parte – prosegue il premier -, quindi o con un emendamento del governo o con la strada dell’accordo parlamentare spero che nell’arco di qualche giorno si possa chiudere al Senato. Dobbiamo mettere fine ad un lungo rinvio costante”.

Alfano tratta
“Se ci dovesse essere con il premier un accordo su un emendamento che riscriva il testo di legge sulle unioni civili con l’eliminazione delle adozioni e dell’equiparazione al matrimonio, si potrebbe votare con la fiducia, ma io credo che un testo così si possa votare con il consenso di altri settori del parlamento, andando oltre la maggioranza di governo: credo che ampi settori di Forza Italia voterebbero una legge così”. Lo ha detto a La Telefonata di Belpietro su Canale 5 il ministro dell’interno Angelino Alfano.

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