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Rete 7, giorni decisivi: in vista cessione di ramo d’azienda

il gruppo Baronio di Cremona e il consorzio di emittenti locali di cui fa parte anche Telelombardia in pole position: ma bisogna ridurre i dipendenti da 26 a 17. Le coop puntano alle frequenze. La denuncia dei sindacati: è speculazione

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REGGIO EMILIA – Giorni decisivi per la vertenza Rete 7. E si accende lo scontro tra azienda e sindacati, coinvolgendo anche Regione e Coop Alleanza 3.0. Entro la prossima settimana e’ prevista la cessione del ramo d’azienda che riguarda pero’ solo l’emittente di Bologna, visto che Rete7 ha gia’ chiuso Modena (Antenna 1) e a fine mese spegnera’ anche Reggio Emilia (Teletricolore).

Due i soggetti che si sono dimostrati interessati a subentrare: il gruppo Baronio di Cremona e il consorzio di emittenti locali di cui fa parte anche Telelombardia. Questa e’ al momento l’ipotesi piu’ accreditata, ma la nuova societa’ ha gia’ chiarito di voler asciugare l”organico da 26 a 17 dipendenti, sfruttando gli incentivi all’esodo proposti dall’attuale proprieta’.

Sullo sfondo resta pero’ Coop Alleanza 3.0 che attraverso la sua societa’ di scopo punterebbe a rilevare solo la frequenza e non l’intera emittente (peraltro concorrente). Intenzione di fatto confermata da Coop anche in un carteggio con la Regione. Il quadro e’ emerso questa mattina dall’incontro in viale Aldo Moro tra i sindacati (Cgil, Cisl e Aser) e il sottosegretario Andrea Rossi; fuori i lavoratori in presidio. Assente invece l’azienda, dopo la rottura dei giorni scorsi.

Rete 7 puntava oggi a siglare un accordo per ulteriori contratti di solidarieta’ fino a fine 2016 (che durano da cinque anni). La settimana scorsa, pero’, l’assemblea dei lavoratori ha dato mandato ai sindacati di verificare progetto e garanzie future prima di firmare l’intesa. I sindacati hanno dunque chiesto alla Regione di invitare al tavolo anche Coop, ma la presa di posizione non e’ piaciuta all’azienda, che ha deciso di disertare l’incontro di oggi. E questa mattina, un consulente di Rete 7 si e” presentato con una lettera in cui si parla di “puro scontro politico”.

L”invito a Coop e’ visto da Rete 7 come il tentativo, da parte del sindacato, di “individuare un acquirente sulla base di assonanze politiche”. Per questo, l’azienda scrive di non volersi “inchinare a pressioni politiche, ma solo a valide ipotesi imprenditoriali”. Alle proteste dei sindacati, la Regione ha risposto di non avere la facolta’ di scegliere gli interlocutori per la trattativa. Gianluca Barletta della Slc-Cgil attacca e parla di “posizione pilatesca da parte di Rossi, che non ha censurato l’azienda per la sua assenza. In coerenza col Patto per il lavoro, ci aspettiamo invece che la Regione assicuri il passaggio garantendo la buona occupazione dei lavoratori – avverte Barletta – portando al tavolo tutti i soggetti interessati. Chiedero’ al nostro segretario regionale Vincenzo Colla di interlocuire con Paolo Cattabiani”, ad di Coop 3.0.

L’8 gennaio scorso, ricorda la Cgil, l’azienda ha aperto una procedura per trasferire i lavoratori e la fornitura di contenuti a una nuova societa’. Entro la prossima settimana sara’ ceduto il ramo d’azienda, “ma non e’ ancora stato precisato a chi”. Allo stesso tempo, l”emittente e’ stata spacchettata passando l’operatore di rete (quindi la frequenza) in capo ad Antenna 1, societa’ sempre di proprieta’ di Rete 7. Antenna1 che pero’ e’ stata chiusa di recente e su cui Coop ha confermato l’interesse ad acquisire alcune quote, proprio per entrare in possesso della frequenza.

“Un’operazione speculativa da parte di Coop – attacca Barletta – che fa anche dumping contrattuale verso i lavoratori. Per noi e’ una situazione inaccettabile. Coop non puo’ sfilare la parte piu’ pregiata dell’azienda, scaricando la conseguenza sui lavoratori e con la complicita” della Regione. Ora serve una mobilitazione, per far sentire la nostra voce”.

Quello che si può senz’altro dire è che sara’ Coop Alleanza 3.0, il colosso cooperativo nato dalla fusione tra le tre grandi coop della grande distribuzione (Adriatica, Nord Est ed Estense), a rilevare Antenna1 e Teletricolore, le emittenti del gruppo Rete 7 dal futuro incerto. “Al momento che io sappia non sono previste operazioni in tal senso”, puntualizza Dino Bomben, vicepresidente di Coop Alleanza 3.0. “Questa azienda e” stata messa in piedi in sette mesi. Sono felice di come stanno andando questi primi due mesi. Ma andiamo un passo alla volta”, spiega (Fonte Dire).

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