Mafie, Libera sceglie Reggio come capitale ricordo vittime

Il 21 marzo una manifestazione regionale in piazza Prampolini. Il presidente Masini: "Solidarietà a Vecchi: è una sfida non solo a lui ma a tutta la città"

REGGIO EMILIA – Quest’anno la giornata “per l’impegno e la memoria delle vittime innocenti di mafia”, promossa dall’associazione Libera e fissata il 21 marzo, avra’ valenza regionale e si svolgera’ in piazza Prampolini a Reggio Emilia. Lo riferisce alla ”Dire” il presidente reggiano di Libera Manuel Masini, ricordando che l’iniziativa, che fino all’anno scorso ha avuto carattere nazionale, diventera’ una sorta di giornata istituzionale (come quella della Memoria, ndr), svolgendosi su base regionale con ogni regione che avra’ una piazza prinicipale, “come prevsto anche da una legge di cui si sta discutendo in Parlamento”.

Masini, che questa mattina ha incontrato in municipio a Reggio il sindaco Luca Vecchi e l’assessore alla Cultura della Legalita’ Natalia Maramotti, aggiunge: “A dicembre, dopo una serie di incontri, il coordinamento regionale di Libera ha convenuto che, visto anche la concomitante partenza del dibattimento del processo Aemilia avrebbe avuto senso fare la manifestazione a Reggio”.

Dall’associazione antimafia arriva chiaramente anche piena solidarieta’ al primo cittadino reggiano, per la lettera intimidatoria a lui rivolta da un imputato del processo. “E’ la prima volta che succede una cosa del genere nel nostro territorio e naturalmente abbiamo ribadito la nostra solidarieta’ al sindaco come a tutti i politici minacciati dalla mafia”, spiega Masini.

Questa lettera, prosegue, “e’ una sfida non solo al sindaco nella sua persona ma a tutta la citta’ e deve essere un monito spronandoci a tenere le orecchie dritte”. Il processo Aemilia, conclude l’esponente reggiano di Libera, “non  la fine ma l”inizio di un percorso che il nostro territorio dovra’ affrontare: motivo in piu’ per cui una sfida cosi’ diretta come quella della lettera e’ da tenere sotto controllo e bisogna stare attenti a capire quello che potra’ succedere anche dopo l’avvio del processo”.