Mafie, il M5S: “Sotto Delrio a Reggio boom ditte edili da fuori”

L'accusa: dal 2004 hanno cementificato la città per un milione di metri quadrati

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REGGIO EMILIA – Prosegue l’assedio del Movimento 5 stelle al Partito democratico e al Comune di Reggio Emilia, accusati di aver favorito l’ingresso della ‘ndrangheta nel tessuto produttivo del territorio con le politiche di espansione urbanistica degli ultimi anni. In attesa della “notte della trasparenza” fissata per sabato i parlamentari grillini Michele Dell’Orco, membro della commissione Lavori pubblici alla Camera e la deputata Maria Edera Spadoni, snocciolano le cifre della “cementificazione”, avviata durante il mandato del sindaco Graziano Delrio nel solco dell’amministrazione precedente di Antonella Spaggiari, che “ha favorito l’infiltrazione delle mafie nell’economia locale”.

Da giorni il Movimento chiede che i due ex primi cittadini siano ascoltati in commissione Antimafia, insieme all”attuale sindaco Luca Vecchi e ai dirigenti comunali. Secondo Dell’Orco e Spadoni, in particolare, “durante i dieci anni di governo Delrio nella citta’ di Reggio Emilia e’ stata cementificata sempre di piu’ con interventi diretti, quelli piu’ a rischio infiltrazioni mafiose. Sono cresciuti gli interventi diretti, in gran parte gestiti da imprese di origine non locale e sottoposti a meno controlli, mentre sono solo rallentati i piani particolareggiati, gestiti dalle grandi cooperative con subappalti a ditte anche non locali”. Un “trucco delle tre carte con gravissime responsabilita’ politiche, quello di Delrio, che millanta di aver rallentato la cementificazione”.

L’incremento di utilizzo del suolo tra il 2004 ed il 2014, a detta dei 5 stelle, sarebbe invece pari a quasi 904.162 metri quadrati in piu’. In dettaglio per quanto riguarda i piani particolareggiati, dal 2005 al 2014 si e’ passati da 576.000 metri quadrati di terreni cementificati ai 1.480.212 del 2014, con piu’ 904.162 metri quadrati, spiegano gli esponenti del M5s. Gli interventi diretti invece tra il 2004 ed il 2014 hanno riguardato un totale di 1.228.774 metri quadrati”. Per questo, dicono i pentastellati, “e’ fondamentale ascoltare tutti i sindaci ed ex sindaci di Reggio Emilia, Delrio, Vecchi, Spaggiari e la dirigente all”urbanistica dell’era Delrio Maria Sergio e far piena luce su 20 anni di appalti, piani particolareggiati, subappalti e lavori diretti”.

Sul fronte politico i parlamentari sottolineano infine: “A Reggio Emilia negli ultimi 20 anni non hanno governato i marziani ma un partito ben preciso, che sul tema dell’urbanistica ha avuto anche l’appoggio sottobanco e di finta opposizione della destra che oggi guarda caso difende l’imputato Pagliani. Una politica scellerata sul piano urbanistico con sottovalutazione del fenomeno imbarazzante che hanno favorito le infiltrazioni mafiose”.

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