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Mafia, Mezzetti: “Le minacce a Vecchi sono gravissime”

L'assessore regionale alle Politiche per la legalità: "Lo schema è sempre lo stesso: prima l'isolamento, poi le minacce e infine si colpisce". La solidarietà di Arci, Confcooperative e dell'assessore Tutino

REGGIO EMILIA – “Le allusioni minacciose contenute in questa lettera sono di una gravita’ che richiede tutta l’attenzione necessaria da parte delle autorita’ competenti e solidarieta’ da parte della comunita’ politica e sociale”. Cosi’ l’assessore regionale alle Politiche per la legalita’ della Regione Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti, commenta la missiva recapitata dall’imputato nel processo Aemilia Pasquale Brescia, detenuto nel carcere di Bologna, alla redazione del ”Resto del Carlino” di Reggio Emilia e rivolta al sindaco del capoluogo Luca Vecchi.

“Attenzione – sottolinea Mezzetti – perche’ lo schema sembra essere quello tristemente conosciuto: prima si getta l’ombra del sospetto su persone, uomini di legge o amministratori che siano, impegnate a far rispettare la legalita’ nel proprio territorio, per isolarle, poi si passa alle minacce e infine le si colpiscono. Abbiamo gia’ visto in passato questo film e non dobbiamo ricadere nell’insidiosa trappola”.

Le vicende “poste all’attenzione dell’opinione pubblica nei giorni scorsi che riguardano il sindaco – conclude l’assessore regionale – che non hanno nessun risvolto penale e saranno chiarite nei modi e nelle sedi dovute, non possono e non devono nel modo piu’ assoluto indurre ad alcuna debolezza o timidezza nel denunciare le minacce e gli avvertimenti di stampo mafioso giunti a Luca Vecchi e alla sua famiglia, cui va tutta la solidarieta’ e la vicinanza mia personale e a nome della giunta regionale”.

Solidarieta’ al primo cittadino arriva anche dai presidenti dell’Arci regionale Federico Amico e di Reggio Daniele Catellani. “La battaglia politica non puo’ imbracciare le armi della diffamazione, e’ il momento di lasciare alle vicende giudiziarie il loro corso, di sicuro non e’ il momento di adombrare su una persona specchiata come Luca Vecchi ipotesi di illeciti o collusione. E’ il momento di stringerci attorno al sindaco di Reggio Emilia e invitarlo ad andare avanti, non chiederne le dimissioni. E’ il momento di reagire, anche sul piano simbolico”.

Quindi “oggi piu’ che mai diventa essenziale che il processo prosegua il suo corso proprio a Reggio Emilia. E, oggi piu’ che mai, e’ il momento di lavorare per costruire una grande partecipazione il prossimo 21 marzo, la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, indetta da Libera, che nella nostra regione si terra’ proprio a Reggio Emilia”. Confcooperative si dichiara vicina al sindaco auspicando che “sia forte la reazione e la voce di Reggio Emilia contro i tentativi come questo di intimorire, screditare o minacciare in quanto tali la sua cittadinanza e le sue istituzioni”.

Dalla giunta comunale di Reggio si fa sentire anche l’assessore all’Ambiente Mirko Tutino: “Oggi piu’ che mai sono dalla parte del mio sindaco – scrive su Facebook – credo che le inquietanti notizie di queste ore rendano chiaro tutto il fastidio generato dalle scelte di questa amministrazione a coloro che hanno interessi poco puliti da difendere”.

Avere scritto “protocolli sulla legalita’ che non hanno precedenti e che non lasciano il minimo spazio ai malavitosi, aver superato il massimo ribasso negli appalti pubblici, aver combattuto le attivita’ economiche usualmente abbinate al riciclaggio, aver requisito aree ed immobili: sono scelte forti, che non sono piaciute a tutti”, spiega Tutino. Ma “noi andiamo avanti, chi guida questa citta’ ha la schiena dritta. Ed umanamente, un grande abbraccio a Luca Vecchi”.