L’ex leghista Lusetti indagato per aver falsificato il testamento di Agazzani

L'ex vicesindaco di Guastalla era suo amico: la polizia gli ha sequestrato dei quadri che appartenevano al critico d'arte morto suicida il 16 novembre scorso

REGGIO EMILIA – L’ex vicesindaco di Guastalla ed ex vicesegretario della Lega Nord, Marco Lusetti, è indagato per falso in testamento olografo relativamente all’eredita del critico d’arte Alberto Agazzani morto suicida il 16 novembre scorso.

Il Resto del Carlino scrive che l’inchiesta è condotta dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani. Lusetti era amico di Agazzani e viene accusato di aver falsificato il testamento per impadronirsi di alcuni quadri del critico. Ieri la sua casa a Reggio è stata perquisita e sono stati portati via dipinti e cataloghi d’arte ora sequestrati.

Secondo quanto scrive il Carlino tutto è cominciato il 23 dicembre scorso quando Lusetti è andato dal notaio Giorgia Manzini con un testamento olografo in cui Agazzani lo nominava erede universale. La cosa ha destato sospetti e qualcuno ha fatto una segnalazione in procura.

Il pm Pantani ha aperto il fascicolo e Lusetti è stato sentito come persona informata dei fatti. Avrebbe detto di aver scoperto il foglio firmato da Agazzani in un libro. A quel punto il pm ha chiesto la consulenza di un esperto grafologo giudiziario secondo il quale quel testo non l’avrebbe stilato Agazzani.

Lusetti è indagato per falso in testamento olografo che prevede una pena da sei mesi a tre anni. Ora ci sarà un incidente probatorio con le parti in causa: un grafologo nominato stavolta dal giudice si esprimerà con una perizia.

Marco Lusetti

Marco Lusetti

A Lusetti è stata affidata la difesa di un avvocato d’ufficio. Molto probabilmente ora gli inquirenti sentiranno anche gli amici di Agazzani per capire esattamente in che rapporti fossero lui e Lusetti e se il critico d’arte avesse mai davvero manifestato la volontà di nominare Lusetti suo erede.