Iren, “servizi ambientali sotto organico”: scioperi

Braccia incrociate il 29 febbraio, mentre il 7 marzo saranno sospesi gli straordinari per i lavoratori del settore gas-acqua ed elettrico di Iren in tutti i bacini di Reggio Emilia, Parma Piacenza, Genova e Torino

REGGIO EMILIA – Braccia incrociate il 29 febbraio e il 7 marzo per i lavoratori del settore gas-acqua ed elettrico di Iren in tutti i bacini di Reggio Emilia, Parma Piacenza, Genova e Torino. La protesta indetta unitariamente dai sindacati di categoria di Cgil-Cisl-Uil, si svolgera’ il 29 febbraio con uno sciopero generale di un’intera giornata, mentre il 7 marzo verranno sospesi gli straordinari.

A Parma i sindacati lamentano che “l’identita’ dell’azienda e’ andata sempre piu’ sfumando e viviamo oggi un periodo di grave decadimento delle relazioni sindacali” in cui “il mancato rispetto degli accordi sottoscritti e mai disdettati denotano ulteriormente il disinteresse dell’azienda per il territorio”. Inoltre, spiegano le sigle ducali, “si registra una grave carenza di personale, soprattutto di quello operativo”.

Infatti “con la firma di un accordo che ha definito un esodo agevolato si era definito un rinnovo generazionale insieme alla possibilita’ di creare nuova occupazione nel territorio. Tuttavia, nel 2015 sono state decine i dipendenti che sono usciti dall’azienda contro solo sei nuove assunzioni nel settore gas-acqua ed elettrico, cosa che ha innescato un impoverimento delle professionalita’ che nel nostro settore sono garanzia di qualita’ del mantenimento dei servizi (conoscenza delle reti, degli impianti) e sicurezza sul lavoro”. Una lacuna di rilievo nella citta’ ducale a cui compete la gestione unica di tutti i servizi energetici ed ambientali (luce, gas, acqua, teleriscaldamento, rifiuti).

E’ dunque “convincimento assoluto” di sindacati e lavoratori “che l’azienda voglia abbandonare il territorio” e “se la pianificazione delle risorse continuera’ ad essere programmata sulla base dei minimi previsti non sara’ piu’ possibile rispondere, come invece si e’ fatto in passato, alle esigenze dei cittadini, fino alle emergenze che purtroppo hanno duramente colpito la nostra citta’”. Il tutto, proseguono i sindacati, “a dispetto delle tanto esaltate relazioni sindacali da parte dell”azienda, senza piu’ alcuna sensibilita’ verso la conciliazione delle esigenze familiari e quelle lavorative”.

Insomma, rimarcano le tre organizzazioni, “nulla viene piu’ fatto per migliorare il servizio ma unicamente per incrementare il profitto”. Le Rsu e le organizzazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil danno quindi appuntamento a tutti i lavoratori in sciopero alle 7.30 ad un presidio davanti ai cancelli dell”azienda (strada S. Margherita 6/A a Parma) a cui saranno invitati anche i rappresentanti “della politica locale e nazionale”.