Il M5S sfida la moglie del sindaco: “Fuori le fatture della casa”

Vaccari e Spadoni a Maria Sergio: "Mostri alla stampa le carte di acquisto dell'abitazione"

REGGIO EMILIA – Mentre affila le armi per la “Notte della trasparenza” sugli appalti del Comune fissata per sabato, il Movimento 5 stelle torna alla carica sulla vicenda della casa del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, acquistata da un imprenditore oggi coinvolto nell’inchiesta Aemilia. Lo fa con una lettera a Maria Sergio, moglie del sindaco ed ex dirigente all’urbanistica del Comune di Reggio Emilia dal 2004 al 2014, invitandola a fornire alla stampa le copie delle fatture e dei bonifici di pagamento dell’acquisito della sua casa al grezzo dall’imputato in Aemilia Francesco Macri’ e dei lavori successivamente svolti.

“Non rispondere a noi, anche se e’ una scelta che non condividiamo, e’ nelle sue facolta’ politiche e giuridiche”, scrivono la deputata, Maria Edera Spadoni, e il capogruppo del Movimento 5 stelle in Comune, Norberto Vaccari. “Lo giudichiamo – aggiungono – poco trasparente nei confronti di una richiesta che arriva da consiglieri e parlamentari democraticamente eletti, ma e’ una sua decisione della quale prendiamo atto, pur non condividendola. I cittadini possono giudicare”.

Allo stesso modo, proseguono i pentastellati, “era facolta’ della stessa Maria Sergio, quella di non rendere pubblici in passato i suoi compensi e variazioni patrimoniali, quando da consorte dell’allora consigliere comunale e capogruppo Pd Luca Vecchi (e lei dirigente all’urbanistica del Comune dal 2004) opto’ per non pubblicarli sul sito del Comune di Reggio Emilia. Scelse di non essere pienamente trasparente nei confronti dei cittadini reggiani, ma era una sua facolta’ di legge”.

Adesso “siamo certi che Maria Sergio, moglie dell’attuale sindaco, dal momento che non ha nulla da nascondere non avra’ pero’ problemi a mostrare fatture e bonifici di pagamento ai giornalisti di tutte le testate di Reggio Emilia, cosi’ come fece l”ex segretario Pd Roberto Ferrari con i cronisti locali di due testate, che gliele chiesero sulla casa da lui acquistata dall’allora indagato Nocera (poi assolto).

Ferrari tra l’altro, rivelo’ lui stesso nel 2011 di aver acquistato casa da una persona al tempo coinvolta in un sequestro”. La stampa locale, per la quale lavorano anche giornaliste che sono parte lesa nel processo Aemilia, “potra’ cosi’ controllare, verificare, fare domande e al netto della tutela della legittima privacy della famiglia Vecchi-Sergio su alcuni dati sensibili, pubblicare le risultanze in segno di trasparenza per tutti i cittadini di Reggio Emilia”. Insomma “una richiesta e disponibilita’ di trasparenza che sicuramente verra’ apprezzata da tutti”, concludono Vaccari e Spadoni.