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Gualtieri, scavi isola Internati: “Che fine ha fatto la multa a Bacchi e al Comune?”

Davide Zanichelli, ex consigliere del M5S: "L'azienda non era autorizzata ad estrarre 1,2 milioni di metri cubi di sabbia. Devono pagare in solido con l'ente 9,5 milioni. A che punto è la vicenda?". Il sindaco Bergamini: "La Regione sapeva delle escavazioni"

GUALTIERI (Reggio Emilia) – “Che fine hanno fatto i nove milioni e mezzo di multa per gli scavi nell’isola degli Internati che la Regione ha appioppato in solido alla Bacchi e al Comune di Gualtieri?”. Se lo chiede l’ex consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Davide Zanichelli.

La vicenda è nota e risale ai primi anni del 2000. In ballo ci sono un milione e 250mila metri cubi estratti, ma senza che il Comune avesse i titoli per autorizzare e dunque senza che la Bacchi avesse l’ok adeguato per farlo. Questo avveniva in una zona demaniale dove solo la Regione poteva autorizzare questi scavi. E la Regione non li avrebbe mai autorizzati.

La Bacchi doveva innalzare gli argini del Po e del Crostolo, dopo la piena e l’accordo era che l’azienda di Boretto avrebbe messo a disposizione l’argilla per quei lavori e in cambio avrebbe potuto estrarre fino a un massimo di 250mila metri cubi di sabbia. Ma l’attività sarebbe proseguita ben oltre quei 250mila metri cubi con il via libera, nel 2009-2010,  che sarebbe arrivato dal solo Comune di Gualtieri.

Ci fu anche un procedimento penale, dopo le indagini della Forestale, dove alla Bacchi venne contestato il furto aggravato. Indagine che, tuttavia, è stata archiviata recentemente dal sostituto procuratore Isabella Chiesi, titolare dell’inchiesta. Ma il procedimento amministrativo è andato avanti per quei 1,25 milioni di metri cubi di sabbia che sarebbero stati estratti senza autorizzazione ed è sfociato in una multa da 9,6 milioni di euro.

Il Comune ha presentato ricorso al tribunale di Reggio contro la sanzione e aveva fornito la documentazione relativa all’intervento alla Regione che aveva tempo fino al 15 gennaio 2016 per studiare le carte. A distanza di un mese e mezzo da quel termine l’ex consigliere comunale Zanichelli si chiede a che punto sia la vicenda per quella multa che il Comune e la Bacchi devono pagare in solido.

Scrive Zanichelli: “Credo sia interesse di tutti arrivare fino in fondo, e dato che un’irregolarità è stata rilevata, occorre procedere per individuare i responsabili e farli pagare ciò che è giusto, senza che questa storia finisca nel dimenticatoio. Se un cittadino non paga le tasse, arrivano prima le multe ed Equitalia. Se qua c’è stata una sospensiva fino a gennaio, non ci si può scordare di questa storia, altrimenti finirà che a pagare sono sempre i cittadini, in questo caso di Gualtieri, che si sono ritrovati (incolpevolmente) vittime di un’irregolarità commessa sul loro territorio. Sugli scavi delle golene, molte realtà hanno fatto notevoli profitti (dato gli importi vantaggiosi delle concessioni). Questi interessi non devono essere fatti a scapito dei cittadini, quello che chiedo è semplicemente che, vista la scadenza della sospensione, si riporti l’attenzione sull’argomento, e si trovi chi ha sbagliato, e paghi ciò che è giusto”.

Il sindaco Bergamini: “La Regione sapeva delle escavazioni”
Il sindaco di Gualtieri, Renzo Bergamini: “La prima udienza in tribunale ci doveva essere a ottobre, ma è saltata per un vizio di convocazione. Adesso il tribunale, che ha già la nostra memoria difensiva, ha convocato la prima udienza per marzo quando conosceremo le memorie accusatorie da parte della Regione. La nostra tesi è che la conoscenza delle escavazioni, da parte della Regione, c’era”.