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Damasco accusa Ankara: truppe sconfinano in Siria

Obama e Putin hanno concordato di intensificare la cooperazione per il cessate il fuoco. Francia: Turchia fermi bombardamenti su curdi. Arabia: Russia non riuscirà a salvare Assad

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REGGIO EMILIA – Damasco accusa la Turchia: “Dodici pickup armati e circa 100 militari sono entrati nelle ultime 24 ore nel nostro territorio nei pressi del valico di Bab al-Salameh, nei pressi dell’aerea di Azaz colpita dall’artiglieria di Ankara”. Lo si legge in una lettera del ministero degli Esteri siriano, citata dall’agenzia ufficiale Sana, inviata al segretario generale dell’Onu e alla presidenza del Consiglio di sicurezza.

La Francia chiede alla Turchia di interrompere i bombardamenti nel nord della Siria contro le forze curdo-siriane del Pyd. Parigi, recita una nota del Quai d’Orsay citata da Cnn Turk, si dice “fortemente preoccupata” per lo sviluppo del conflitto nella regione di Aleppo.

Il presidente russo Vladimir Putin e quello americano Barack Obama hanno concordato nel corso di un colloquio telefonico di intensificare la cooperazione tra le rispettive agenzie ed altre strutture per implementare la dichiarazione di cessate il fuoco del Gruppo Internazionale di Supporto sulla Siria. Lo rende noto l’agenzia stampa russa Interfax.

Il ruolo della Russia in Siria irrompe di nuovo anche nel dibattito tra i candidati americani. Il magnate newyorchese Donald Trump è a favore di un coinvolgimento di Mosca, l’ex governatore della Florida Jeb Bush contrario, perché a suo avviso il Cremlino bombarda anche forze di opposizione ad Assad sostenute dagli Usa. Trump ha indicato come sua priorità nel campo della sicurezza nazionale, se eletto, decidere come attaccare l’Isis e i suoi militanti, definiti “animali”, e ha criticato sia la guerra in Iraq sia l’accordo voluto da Obama sul nucleare iraniano.

La Russia “fallirà nel suo tentativo di salvare Bashar al Assad”, così come l’Iran. Lo dice il ministro degli Esteri saudita, Adel al-Jubeir, citato dai media panarabi, in conferenza stampa a Riad. Mosca “deve fermare i suoi raid aerei contro l’opposizione moderata siriana”, ha aggiunto l’alto responsabile saudita. La caduta di Assad “è solo questione di tempo, prima o dopo il regime cadrà, aprendo la strada per una nuova Siria senza Assad”, ha concluso Jubeir.

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