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Costa, Manghi, i sindaci e i parlamentari PD: “No alla delegittimazione”

Segretario del Pd, sindaci, presidente della Provincia e parlamentari Pd a fianco di Luca Vecchi

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REGGIO EMILIA – “Ci sarebbe da essere orgogliosi, se la preoccupazione legittima non avesse il sopravvento, delle intimidazioni che arrivano dal carcere per mano di Pasquale Brescia, indagato per associazione mafiosa. Ma come dicevo quella lettera preoccupa perché è un attacco ai reggiani, alla città e al suo modello di buon governo. Con questa lettera si passa il segno: le allusioni che contiene tentano di colpire il sindaco Luca Vecchi e le istituzioni. Un gesto intimidatorio che è una reazione diretta alle azioni dell’amministrazione per garantire la legalità e sconfiggere le organizzazioni criminali”.

Lo scrive il segretario del Pd, Andrea Costa, che manifesta la sua solidarietà al sindaco Vecchi e aggiunge: “Sul piano politico, il Partito Democratico ha subito un doppio attacco. Da una parte da forze politiche che tentano speculazioni con evidenti fini elettorali colpendo Reggio, ma pensando a un ritorno su scala nazionale. Dall’altra siamo arrivati addirittura alle minacce lanciate direttamente dal carcere. La conseguenza di quei due fronti di attacco è la delegittimazione della politica, delle istituzioni e delle persone, rendendo così meno efficace l’azione di contrasto alla ‘ndrangheta. C’è poi un tratto umano che non va sottovalutato in questa vicenda: nessun cittadino onesto dovrebbe mai essere sottoposto a simili pressioni, tanto più chi si fa carico della sua comunità e rappresenta la prima linea della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata”.

Conclude Costa: “Per questo è necessario che oggi si rinsaldi ancora di più la rete delle forze politiche e sociali. Il Partito Democratico sta già facendo la sua parte e la continuerà a stare accanto ai reggiani, alle forze di polizia, agli inquirenti.

La solidarietà del presidente Manghi e di tutti i sindaci della Provincia
Solidarietà arriva anche dal presidente della Provincia, Giammaria Manghi e da tutti i sindaci reggiani: “Oggi come due settimane fa siamo al fianco, da un punto di vista sia personale sia istituzionale, del Sindaco Luca Vecchi, al quale va tutta la nostra vicinanza e il nostro sostegno dopo lo sconcertante  attacco subito. E ribadiamo piena fiducia e collaborazione alla prefettura di Reggio Emilia, alla magistratura, alla questura di Reggio Emilia e a tutte le forze dell’ordine e agli organi dello Stato impegnati quotidianamente nel contrasto alle infiltrazioni mafiose”.

Scrivono Manghi e i sindaci: “Non può sfuggire come l’ultimo tentativo, perpetrato direttamente ad opera di un imputato di associazione mafiosa, rappresenti un inedito e inquietante scatto in avanti, una sorta di escalation nella lotta tra crimine organizzato e istituzioni reggiane che alza l’asticella della campagna di delegittimazione nei confronti di queste ultime. Come tale, va rispedito senza esitazione alcuna al mittente, insieme alle delegittimazioni e alle intimidazioni in esso contenute, con un messaggio chiaro e forte: siamo in campo a fianco del sindaco Vecchi e facciamo quadrato insieme a tutte le istituzioni reggiane in questa lotta di legalità e libertà”.

E concludono: “Non ci lasceremo intimorire e anzi cogliamo proprio in questo attacco la conferma che quanto fatto in questi anni per contrastare la criminalità organizzata era giusto, fondato ed efficace. Si è voluto colpire un Sindaco e, attraverso il suo ruolo, un Comune capace di siglare proprio di recente un Protocollo di Legalità molto restrittivo che evidentemente ha messo in difficoltà il sistema mafioso e che, con il contributo della Provincia di Reggio Emilia e degli accordi siglati con la Prefettura, è destinato ad essere esteso ad altri Comuni. Questo ci fa capire che l’attacco odierno al sindaco di Reggio Emilia è in realtà un attacco a tutte le istituzioni reggiane. E questa è la prova provata di come, qui a Reggio Emilia, le istituzioni – tutte – vogliano rappresentare, insieme ad un tessuto socio-economico sano, il primo baluardo contro la criminalità organizzata. Ed è anche il motivo per cui, anche oggi, come istituzioni restiamo coesi, affermando più forte che mai il nostro fermo “no” a ogni forma di mafia e ai suoi subdoli tentativi di delegittimazione”.

I parlamentari Pd
Scrivono i deputati reggiani del Pd, Paolo Gandolfi, Antonella Incerti, Vanna Iori, Maino Marchi e la senatrice Pd Vanna Pignedoli: “Come parlamentari reggiani esprimiamo la piena solidarietà e fiducia al sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi per la campagna aggressiva e infondata, arrivata al limite inaccettabile di minacce mafiose, che lo colpiscono personalmente e nel suo ruolo istituzionale. Aggiungiamo anche la stima per l’ingegnere Maria Sergio, che sappiamo essere professionista preparata e integerrima anche lei ingiustamente coinvolta nel pregiudizio che essere cutrensi equivalga automaticamente all’essere conniventi con l’ndrangheta. Reggio Emilia è una comunità forte e consapevole, in grado di emarginare il malaffare. Il sindaco Vecchi è la migliore e autorevole guida della nostra comunità. L’uso strumentalmente politico della positiva azione di indagine e repressione della presenza ndranghetista nella nostra provincia, non può essere utilizzato con leggerezza dalle forze politiche di opposizione. Il nemico di oggi è e resta uno solo, gli affaristi delle cosche e i loro metodi mafiosi. Reggio Emilia ha la “schiena dritta” e la città è con il sindaco”.

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