Claudia Giudici nuovo presidente di Reggio Children

Nel Cda Mauro Bonaretti ex direttore generale del Comune. Vecchi blinda il marchio

REGGIO EMILIA – Cambio della guardia ai vertici della societa’ partecipata a maggioranza dal Comune di Reggio Reggio Children, titolare dell’omonimo brand in campo educativo. L’assemblea dei soci ha eletto oggi il nuovo consiglio di amministrazione: presidente e’ stata nominata Claudia Giudici.

Pedagogista, presidente dell’Istituzione Nidi e Scuola dell’infanzia e gia’ membro del cda di Reggio Children, Giudici succede a Carla Rinaldi, a cui il sindaco Luca Vecchi, insieme agli altri soci, ha rivolto “un grazie per la grande competenza, la dedizione totale e i risultati conseguiti con un ottimo lavoro suo e di tutto il cda uscente”.

Rinaldi continuera’ a ricoprire l’incarico di presidente della Fondazione Reggio Children-Centro internazionale Malaguzzi. Giudici e’ affiancata nel cda da Corrado Colli, manager d”impresa, e Lorenza Benedetti, dirigente del Comune di Reggio Emilia (entrambi confermati), da Paola Cavazzoni, pedagogista della direzione operativa di Reggio Children, e da Mauro Bonaretti, dirigente dello Stato e gia’ direttore generale del Comune di Reggio Emilia.

Fra le prime azioni del nuovo cda vi sono la nomina del nuovo direttore di Reggio Children, selezionato tramite una bando ad evidenza pubblica, e la redazione del Piano strategico industriale per i prossimi tre anni. Intanto, dopo la discussione fiume di ieri in Consiglio comunale, sulla valorizzazione commerciale del marchio della societa’ e’ tornato il sindaco Luca Vecchi parlandone negli indirizzi strategici dettati all’assemblea dei soci.

“L’educazione resta per noi una priorita’ politica e strategica”, spiega il primo cittadino, confermando che anche nel bilancio del 2016 sara’ sostanzialmente confermato il trasferimento delle risorse dal Comune all’Istituzione e al sistema educativo. Riguardo a Reggio Children, prosegue il sindaco, “il rapporto pubblico-privato non e’ certo una novita’ di questi giorni, ma e’ un aspetto valutato e indicato fin dalle origini della stessa srl, negli anni ’90, tanto che lo statuto della societa’ parla esplicitamente di brand”.

Tuttavia, puntualizza Vecchi, “nessuno vuole ”vendere” Reggio Children, nessuno si e’ mai neppure sognato di farlo. Serve invece individuare in quali modi e forme valorizzare il brand, con quali e’ quante energie interne ed esterne, con quali risorse, mezzi e competenze raggiungere tale obiettivo, che e’ ineludibile dato il rilievo assoluto che Reggio Children ha raggiunto, da parecchio tempo, nel mondo”. Sui contatti per una partnership avuti da Reggio Children con Rainbow (la societa’ delle bambole “winx”, ndr), il primo cittadino, puntualizza che “svolta un’analisi tecnica delle proposte, si e’ appurato che non c’erano attinenze e quindi condizioni per creare una collaborazione. Quindi, molto tranquillamente, non c’e’ stato seguito”.

Infine, rispetto alle preoccupazioni dei dipendenti della societa’ per l’ingresso di un partner privato, testimoniate dalla presenza di circa 200 operatori ieri in sala del Tricolore, Vecchi afferma: “Vi sono momenti in cui serve reattivita’ decisionale. Serve sempre equilibrio tra la necessaria e preziosa partecipazione e il momento della decisione”.