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Canone Rai, Adiconsum: “Ecco chi è esente”

Agli sportelli dell'associazione si sono rivolte già un centinaio di famiglie

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REGGIO EMILIA – Il canone Rai, che si paghera’ sulla bolletta elettrica a partire da luglio 2016, non e’ dovuto se non si possiede la tv. Ma come dimostrarlo? Lo ha spiegato Adiconsum ad oltre un centinaio le famiglie reggiane che, dalla meta’ di gennaio, si sono rivolte agli sportelli dell’associazione per avere notizie sul come comportarsi.

“La novita’ – risponde l’Adiconsum – e’ che la detenzione di un apparecchio si presume nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica”. Quindi “una famiglia che abbia una fornitura elettrica presumibilmente ha il televisore, e percio’ deve pagare il canone televisivo. Chi ha un contratto con la tariffa D 3, ovvero con potenza superiore a 3kW, da residente deve pagare il canone. Chi ha un contratto con la tariffa D, da non residente non deve pagare il canone”.

E nel caso una famiglia non possegga realmente il televisore? “È possibile, sebbene non ancora definita la procedura, superare la presunzione con una dichiarazione all’Agenzia delle entrate inviata ogni anno, attestando di non detenere alcun apparecchio”. Infine, poiche’ spesso si e’ parlato pero’ di canone dovuto anche per chi possegga altri dispositivi (esempio pc) coi quali e’ possibile guardare i canali Rai, magari in streaming, Adiconsum spiega: “La Legge di stabilita’ del 2016 conferma come requisito principale per l’obbligo di pagamento del canone Rai il possesso dell’apparecchio tv. Non si fa invece alcuna menzione in merito a smartphone, tablet o computer. Chi utilizza questi dispositivi per servizi televisivi quali Netflix o Sky Online e non per ricevere le trasmissioni della Tv pubblica, puo’ presentare autocertificazione per l’esenzione dal canone anche se titolare di abitazione e fornitura di energia elettrica”.

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