Viale IV Novembre, apertura con rissa per “CasaComune”

Un pakistano è entrato in un money transfer e ha riempito di botte un connazionale a pochi passi di distanza dal luogo dove si trovava l'assessore Maramotti

REGGIO EMILIA – Apertura con rissa, proprio davanti all’assessore Natalia Maramotti, per il nuovo punto di ascolto del Comune, “CasaComune”, inaugurato oggi in viale IV Novembre.

E’ successo in un money transfer della via in cui è entrato un giovane pakistano chiedendo al dipendente, un altro pakistano, di poter ricaricare il proprio cellulare. Questo gli ha risposto che non poteva farlo e allora il giovane si è infuriato ed è saltato dietro il bancone riempiendolo di botte.

Sul posto è arrivata la polizia di Stato e la Municipale. Anche l’assessore è uscita dal suo ufficio per assistere alla scena. Nel frattempo l’aggressore pakistano è fuggito e il suo connazionale è stato portato all’ospedale.

Giuliano Gorzanelli, del Comitato IV Novembre, che era lì presente, ha detto a Reggio Sera: “Eravamo appena usciti da un incontro con l’assessore Maramotti in cui lei aveva detto che il senso di insiccurezza è più percepito che reale. Poi è successa questa cosa al money transfer al civico sei. C’era un ragazzo con le mani imbrattate di sangue. Mi ha detto: “Una persona mi ha colpito alla testa con una penna”. Sanguinava. Sono arrivate due pattuglie della polizia. Quel giovane pakistano ha detto che questa persona che l’ha aggredito la conosce e che loro hanno anche le telecamere interne. Quindi non dovrebbe essere difficile rintracciarla. Questo voleva ricaricare un cellulare e loro gli hanno detto che non potevano farlo e allora lui si è arrabbiato e lo ha picchiato”.

Non c’è che dire, un benvenuto coi fiocchi in una delle zone più difficili della città. Ci sarà molto da fare per “CasaComune”, il punto di ascolto che si propone di lavorare direttamente a contatto con i cittadini, per coordinarne le attivita’ in fase di start up e per aumentare la qualita’ del dialogo con la comunita’.

Lo spazio, istituito nell’ambito del “patto” siglato tra Comune e cittadini che abitano nell’area, segna un ulteriore impegno dell”amministrazione comunale sui temi della sicurezza urbana, della cura e manutenzione del territorio e del suo presidio. Il locale, appena ristrutturato, vuole infatti diventare “il punto di incontro e sostegno per tutti i residenti”, configurandosi come una sorta di “antenna” della zona.