Teatro Ariosto, nuova vita dopo un anno di restauri

Il sindaco Vecchi: "Ai nostri ragazzi dico: venite in questi luoghi e viveteli"

REGGIO EMILIA – Tra il 2014 e 2015 il Comune di Reggio ha investito piu’ di quattro milioni di euro in interventi di riqualificazione di immobili destinati alla cultura. E’ il caso dei 2,2 milioni di euro per i Chiostri di San Pietro, dei 940.000 euro per il teatro Ariosto e circa 200.000 euro per il teatro municipale Valli, con contributi anche da parte della Regione Emilia-Romagna e di fondi nazionali ed europei.

A questi impegni si sono accompagnati interventi piu’ capillari ma vitali per il funzionamento delle istituzioni culturali ospitate negli edifici, come gli 815.000 euro per le biblioteche Panizzi e decentrate, e per i Musei. Lo ha ricordato ieri il sindaco Luca Vecchi all’inaugurazione del teatro Ariosto, che è tornato a nuova vita dopo un anno di lavori proprio nel Cinquecentenario della prima pubblicazione dell’Orlando Furioso.

“Abbiamo deciso di valorizzare la bellezza che il sistema dei luoghi della cultura a Reggio offre gia’ di per se’, e insieme con il consolidamento del sistema culturale reggiano dal punto di vista economico abbiamo rilanciato una strategia di ammodernamento, recupero e fruibilita’ di questi luoghi da parte di tutti, partendo dal presupposto che la Cultura e’ un bene comune e deve essere a disposizione di tutti in condizioni di massima accessibilita’”. Gran “parte dell’offerta culturale di Reggio – prosegue Vecchi – e’ gratuita, e questo e’ segno concreto di democrazia”.

Nel teatro, la cui capienza ora e’ di circa 600 posti si e’ lavorato per l’adeguamento alle norme antisismiche, a seguito delle scosse di terremoto del 2012, e sul rifacimento dell’impianto di riscaldamento che utilizza diffusori sotto ogni poltrona, sull’illuminazione e sul miglioramento della capacita’ acustica. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Unieco e sono costati 930.000 (240.000 da Comune, altrettanti da Regione per gli interventi post sisma e altri 450.000, sempre con risorse regionali, dello specifico fondo per i teatri).