Seta: “Controllo a distanza, finora nessuna sanzione”

L'azienda: "Non vessiamo gli autisti, vogliamo solo migliorare il servizio"

REGGIO EMILIA – Il controllo a distanza sugli autisti dei bus Seta? “Ad oggi nessun procedimento disciplinare e’ stato avviato”. Lo conferma la direzione aziendale dell’azienda tpl di Modena-Reggio-Piacenza, che si rifa’ viva dopo le critiche dei sindacati al controllo satellitare interno consentito dal Jobs Act. Non la pensano cosi’ le organizzazioni dei lavoratori, che hanno confermato anche ieri casi di contestazioni e sanzioni tramite i controlli in questione a carico di alcuni autisti nell’area di Reggio Emilia, ma Seta tira dritto.

Per iniziativa del suo direttore generale Roberto Badalotti, Seta oggi evidenzia: “L’utilizzo del sistema di monitoraggio satellitare degli autobus e’ finalizzato al miglioramento qualitativo del servizio. Il suo impiego va a beneficio della gestione operativa dei mezzi, nell’interesse dell’azienda, dei lavoratori e degli utenti”. Insomma, l’intento aziendale sarebbe propositivo: “L’eventuale impiego a supporto delle attivita’ connesse al rapporto di lavoro, e quindi anche per rilievi di natura disciplinare, e’ regolato dalla legge e verra’ disposto da Seta esclusivamente – rimarca la societa’ tpl – per accertare l’avvenuta violazione degli obblighi in capo ai conducenti”.

Come, ad esempio, gli anticipi di passaggio alle fermate. La circolare diramata ai lavoratori, dunque, ha lo scopo di informarli compiutamente sulle nuove disposizioni normative che li riguardano, “a tutela dei loro diritti e senza alcun intento o volonta’ vessatoria”. Il sistema satellitare di localizzazione in ballo (Avm, Automatic Vehicle Monitoring) e’ presente su tutti gli 810 mezzi Seta in servizio nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza; consente non da oggi di rilevare dati georeferenziati sul posizionamento degli autobus, sui chilometri percorsi e sulle tempistiche di impiego.