Quattro Castella, famiglia di Bibbiano arrestata per furto

Con l'accusa di furto di un marsupio è finita in carcere la moglie 40enne, mentre il figlio 20enne è finito in manette per favoreggiamento del padre 43enne che è stato solo denunciato perché era trascorsa la flagranza di reato

QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia) – Famiglia di Bibbiano nei guai: con l’accusa di furto è finita in carcere la moglie 40enne e il figlio 20enne, mentre il marito 43ennne è stato solo denunciato perché era trascorsa la flagranza di reato.

E’ successo ieri alle 11 a Quattro Castella. Due uomini che stavano facendo dei lavori autostradali hanno fermato una macchina dei carabinieri dicendo loro che un’auto si era fermata vicino al loro furgone e che un uomo, sceso dal lato guida, era entrato dentro rubando il loro marsupio.

I due derubati hanno messo una scala davanti all’auto evitandone l’allontanamento e così una donna a bordo ha restituito loro il marsupio appena sottratto. I due derubati sono riusciti a far spegnere la macchina al conducente che è sceso dicendo che doveva andare in un bar vicino a prendere dell’acqua perché non si sentiva bene, lasciando così sul posto la donna che è stata fermata dai carabinieri di Quattro Castella.

Dopo aver identificato la donna, ed aver appreso che alla guida c’era il marito, i militari sono andati nel bar trovando il figlio della coppia che si è autoaccusato del furto del marsupio scagionando di fatto il padre. Le immediate indagini, supportate dalle dichiarazioni della madre e dalla testimonianza e successiva individuazione fotografica da parte dei derubati, hanno sconfessato il figlio che è stato quindi arrestato per favoreggiamento personale, mentre la madre è stata arrestata per furto aggravato in concorso.

Nei guai anche il padre che, visto che non è stato colto in flagranza di reato, è stato solo denunciato.