Nuovo Palasport, i Civici e Fi stroncano il progetto

I consiglieri Rubertelli e Bellentani: "E' un errore che non risolverà i problemi". Forza Italia: "Progetto a dir poco inadeguato"

REGGIO EMILIA – Il progetto della giunta Vecchi per l’ampliamento del Palasport da’ gambe ad “una scelta di corto respiro e rappresenta un grave errore se pensiamo che la programmazione urbanistica ne prevedeva la demolizione, in quanto il PalaBigi si trova alle spalle della piu’ bella basilica del barocco emiliano”.

Cinzia Rubertelli e Cesare Bellentani, rispettivamente capogruppo di Grande Reggio e della Lista Magenta, stroncano cosi’ il piano presentato di recente in commissione. L’ampliamento del PalaBigi, sottolineano i due capogruppo, “costera’ circa 2.000 euro a posto”, ce ne saranno mille in piu’, ma “non risolvera’ un problema strutturale della citta’ che si trovera’ ancora con un impianto che, nonostante il nuovo vestito, resta antiquato”.

Inoltre, in commissione nessun assessore “ha spiegato come sara’ strutturato il nuovo ricorso a debito; per far fronte a questo investimento sara’ accesso un mutuo da un milione e mezzo, ma non si e’ fornita alcuna specifica circa la durata che sara’ in capo per molti anni alla cittadinanza”. E tutto questo “per la smania di inseguire l’onda emotiva dei bei successi della pallacanestro” finendo per compiere “lo stesso errore politico di chi rifece il Mirabello per poi abbatterlo”.

Rubertelli e Bellentani rimproverano alla giunta anche di non aver spiegato come si intende “dare soluzione ai gravi problemi di mobilita’ e di assenza di parcheggi in un settore della citta’ gia’ reso caotico dal sistema di attraversamento della rotonda di porta Santo Stefano”. Sotto accusa anche i costi per gli impianti energetici e consumi del palazzetto. “L’onda e’ emotiva e le risposte vere alla citta’ sono ancora in alto mare”, concludono i due capogruppo.

Forza Italia: “Progetto a dir poco inadeguato”
Sulla vicenda intervengono anche il consigliere Nicolas Caccavo e il capogruppo del Pdl, Giuseppe Pagliani che scrivono: “Il progetto di riqualificazione del palazzetto dello sport di Reggio Emilia PalaBigi, presentato due sere fa in commissione consiliare, è a dir poco inadeguato. Si spendono oltre due milioni di Euro per imbellettare una struttura che rimane completamente inadeguata sia dal punto di vista della reale capienza, della possibilità di usufruirne comodamente per i tifosi, considerata la mancanza di parcheggi. Essendo stato costruito negli anni sessanta è energivoro avendo una dispersione termica enorme. Presto vi saranno da sostituire le vetrate esterne e di certo gli interventi dei quali abbisognerà la struttura nei prossimi anni sarà costante. Il Palabigi è obbligato a diventare un cantiere permanente, con una spesa per le casse del comune di Reggio Emilia ad oggi imprevedibile e sicuramente crescente in ordine ai costi di adeguamento ed ammodernamento della struttura intera e della copertura”.

Secondo Pagliani e Caccavo “l’attuale palazzetto dovrebbe rimanere a disposizione di tutte le squadre giovanili e di categorie minori, inoltre le scuole dovrebbero poterlo utilizzare con massima disponibilità. Noi dai calcoli fatti riteniamo che oltre agli oltre 400 parcheggi mancanti oggi nell’area attigua al Palabigi a fronte dell’incremento dei posti a sedere per gli spettatori dovrebbero esservene almeno altri 500. Per un conto totale che caratterizza la mancanza di circa 900 posti auto. Già questa considerazione dovrebbe far ricredere l’amministrazione da un investimento sbagliato”.

E concludono: “L’area adeguata per costruire il nuovo palazzetto dello sport reggiano è quella delle ex reggiane, servita in modo eccellente dai servizi pubblici cittadini, dotata di grandi spazi per i nuovi parcheggi, vicina anche alla stazioni reggiane e facilmente raggiungibile dai principali assi viari che riconducono ai centri principali della provincia. Questo modo di procedere nel pensare e sviluppare la Reggio Emilia del futuro non ci piace, la pezza che l’amministrazione comunale vuole utilizzare per risolvere il problema di ammodernamento ed inadeguata capienza del palazzetto è molto peggio del buco. Questa scelta comporterà negli anni spese ingentissime per riadeguare una struttura costruita oltre cinquanta anni fa”.