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Mafia, i sindaci della Lega sfilano a Brescello

L'iniziativa del Carroccio, domenica, il giorno dopo le dimissioni di Coffrini. Vinci: "Accusiamo il Pd per tutto quello che ha fatto in questi 70 anni di governo, perche' e' ormai palese che le mafie hanno bisogno di agganci politici per radicarsi"

REGGIO EMILIA – “Faremo qualcosa che non e’ mai stato fatto prima: un’iniziativa concreta contro la mafia, dopo che per tutto questo tempo nessun partito ci ha messo veramente la faccia”. Cosi’ il segretario della Lega nord dell’Emilia, Gianluca Vinci, ha presentato questa mattina il corteo di tutti i sindaci emiliani del Carroccio (piu’ quello di Viadana) che domenica prossima, 31 gennaio, sfilera’ per le vie di Brescello contro l’ndrangheta.

Un fenomeno, “per cui non si puo’ piu’ parlare neanche di infiltrazioni, ma di una vera e propria struttura impiantata sul territorio”, spiega Vinci insieme al commissario provinciale di Reggio Emilia Matteo Melato e alla consigliera comunale di Brescello Catia Silva, destinataria negli ultimi anni di minacce di stampo mafioso. Proprio nel Comune di Peppone e Don Camillo, che ora sarà commissariato in seguito alle indagini di una commissione prefettizia e con il sindaco Marcello Coffrini che si dimetterà sabato, la Lega Nord decide quindi di ribadire la sua posizione, “che sulle mafie e’ sempre stata precisa e coerente”.

Nell’iniziativa il Carroccio conta di coinvolgere alcune centinaia di persone anche se, ammette Vinci, “nelle altre manifestazioni che abbiamo fatto abbiamo notato un certo timore dei cittadini a scendere in piazza”. Il Carroccio non chiude la porta anche ad altri partiti ma il Pd e il Movimento 5 stelle non sono chiaramente graditi. Contro i democratici, in particolare l’attacco e’ ad alzo zero, mentre ai pentastellati si rimprovera di voler “scippare” il merito di tante battaglie condotte con continuita’ dai leghisti in questi anni.

La manifestazione della Lega arriva quando Coffrini decide di gettare la spugna. Dopo aver resistito quasi un anno e mezzo, il primo cittadino di Brescello annuncera’ formalmente le sue dimissioni dopodomani, sabato 30 gennaio, in una conferenza stampa convocata alle 10.30 in sala Prampolini, all’interno del centro culturale “San Benedetto” di via Cavallotti, a Brescello in cui “illustrera’ le ragioni delle proprie dimissioni dalla carica”.

Continua Vinci: “Noi accusiamo il Pd per tutto quello che ha fatto in questi 70 anni di governo, perche’ e’ ormai palese che le mafie hanno bisogno di agganci politici per radicarsi. La cosiddetta ”Emilia rossa” dovrebbe dare delle risposte”. Sotto tiro finisce anche la linea tenuta dal partito sul caso Coffrini: “La cosa che non digeriamo e’ che da oltre un anno e mezzo chiediamo un cambiamento all”interno del Pd, ma ci hanno sempre risposto che il sindaco non era piu’ tesserato del partito dal 2014. Poi in cinque giorni e solo di fronte ai fatti compiuti viene data una sfiducia e si trova il modo per far dimettere Coffrini. ” un atteggiamento intollerabile perche’ la nostra linea e’ sempre stata chiara mentre il Pd non voleva occuparsene perche’ non era uno dei ”loro””.

Vinci commenta inoltre la vicenda della casa acquistata dal sindaco di Reggio Luca Vecchi da un imprenditore poi coinvolto nell”inchiesta Aemilia spiegando: “Posso anche condividere le richieste di dimissioni avanzate dai 5 stelle ma non perche’, alla luce dei fatti recenti, ritengo Vecchi un criminale”. Piuttosto, dice il segretario del Carroccio, “le chiederei per incapacita’ di governare e di tenere sotto controllo fenomeni che, come capogruppo del Pd, non poteva non conoscere. Ma questa era una mia convinzione gia’ da prima”. Sull’acquisto della casa Vecchi ha comunque tenuto un atteggiamento “contestabile e difficilmente perdonabile: o sei davvero un facilone, o c’e’ sotto dell’altro. E comunque dimostri di essere inopportuno a governare”.

Passando all’assalto dei grillini, che hanno chiesto alla commissione parlamentare antimafia di audire gli amministratori reggiani degli ultimi 10 anni, Vinci lo liquida cosi’: “Uno spot elettorale per distogliere l’attenzione dal caso di Quarto. Ci ha dato molto fastidio vedere il tentativo di appropriarsi del lavoro che abbiamo condotto in questi anni”.

Nell’iniziativa dei 5 stelle, si ravvisa pero’ anche un fondo di verita’: “E” falso che con l’amministrazione Delrio, dal 2004 al 2009, si e’ messo un freno all’espansione urbanistica. Vecchi difende il suo amico ma dimentica le scelte dei suoi predecessori, che facevano parte dello stesso partito, e sono ben piu’ attaccabili”. Appuntamento quindi a Brescello dove, insieme ai sindaci, ci saranno anche il capogruppo in Regione del Carroccio Alan Fabbri e il deputato Guido Guidesi, parlamentare di riferimento per l’Emilia.

Intanto si apprende che la consigliera comunale della Lega nord a Brescello Catia Silva e” la nuova responsabile “Antimafia e Legalita’” del Carroccio emiliano. Lo ha deciso lunedi’ scorso il direttivo regionale del partito premiando cosi’ l’impegno della consigliera nella lotta contro le infiltrazioni della ‘ndrangheta nel paese di Peppone e Don Camillo (Fonte Dire).