Imprese, l’unione fa la forza per 41 aziende

Decollano i contratti di rete: sono il triplo del 2014, ben 75 a inizio anno

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REGGIO EMILIA – A circa cinque anni dalla costituzione della prima rete in Italia, la cultura delle aggregazioni fra imprese ha preso piede anche in provincia di Reggio Emilia. A inizio 2016 infatti sono 75 i contratti di collaborazione formalizzati da imprese reggiane, ai quali aderiscono, secondo l’analisi dell’Ufficio studi della Camera di commercio, su dati Infocamere, 416 imprese.

Un dato piu’ che triplo rispetto a quelle rilevate alla fine del 2014 quando erano 119. In particolare sono prevalentemente le societa’ di capitale ad avvicinarsi a questo tipo di aggregazione che consente, fra l’altro, di aumentare la crescita dimensionale e rafforzare la posizione sui mercati nazionali e internazionali delle diverse imprese che la compongono, pur preservando l’autonomia giuridica ed operativa di ognuna.

Delle 416 imprese coinvolte, il 68% appartiene ad un forma giuridica piu’ strutturata, ma sono presenti anche le cooperative, che rappresentano il 19% del totale, le imprese individuali (il 6,5%), le societa’ di persone (4%) e le “altre forme”
La ripartizione settoriale delle imprese che aderiscono a contratti di rete che comprendono anche le aziende della provincia di Reggio Emilia mostra una prevalenza di attivita’ dei servizi (il 44,5% delle 416 imprese totali) seguite a breve distanza dal comparto manifatturiero (38,5%); 56 aziende (il 13,5% del totale) appartengono invece alle costruzioni e le restanti si dividono fra agricoltura e public utilities.

In particolare, per quanto riguarda il terziario, un terzo delle 185 imprese appartiene ai servizi avanzati di supporto alle imprese e il 22% ad attivita’ ad alto contenuto tecnologico; numerose sono inoltre le imprese che operano nell”ambito sanitario, socio-assistenziale e culturale. Delle 160 imprese del settore manifatturiero, il 32% appartiene alla meccanica e mezzi di trasporto, il 22,5% all’elettronica ed un quinto alla lavorazione dei metalli.

Ben rappresentato, all’interno del settore secondario, e’ anche il comparto delle costruzioni con 56 imprese. Quasi i due terzi dei contratti di rete e’ stipulato fra imprese appartenenti ad una sola regione. Sono presenti comunque anche diffusioni maggiori: per 2 contratti, infatti, la diffusione sul territorio si estende a 7 regioni ciascuno e in un caso coinvolge 10 province e nell’altro 11. Il massimo della diffusione e’ raggiunto da un contratto che insiste su 11 regioni e 17 province.

Relativamente alla dimensione della rete, nella maggior parte dei casi (il 28% del totale) gli accordi fra imprese coinvolgono solo tre imprese, anche se 20 contratti sono stipulati fra un numero di aziende maggiore di 5. Infine per 2 contratti di rete sono addirittura 19 i soggetti coinvolti in ciascun accordo.

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