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Pd centro storico: “Sicurezza, le ordinanze non bastano”

Il circolo Renzo Bonazzi: "Servono progetti e sinergie fra i soggetti coinvolti. Serve maggiore illuminazione in piazza Martiri del 7 luglio"

REGGIO EMILIA – “Non possiamo restare indifferenti ai problemi di sicurezza pubblica e sociale della zona dei Teatri, uno dei fiori all’occhiello di Reggio Emilia e del suo centro storico. La legalità e la sicurezza sono beni comuni e tutelarle è una responsabilità politica”. È la posizione del direttivo del Pd Centro storico – Circolo “Renzo Bonazzi”, all’indomani di un incontro convocato in seguito alla rissa del 5 gennaio in via Secchi. Quello di ieri è stato il primo di una serie di appuntamenti che il circolo intende programmare nei prossimi mesi, aprendo la discussione e sollecitando la partecipazione dell’intera cittadinanza.

“Facendo nostre le preoccupazioni di residenti, commercianti e fruitori del quadrilatero compreso tra viale Allegri e via Roma – generate da una situazione irrisolta ormai da una decina d’anni – siamo convinti che sia indispensabile trovare soluzioni concrete e durature per ripristinare un clima di serenità e innescare il rilancio dell’area. Le ordinanze degli ultimi mesi hanno mitigato il problema, e per questo auspichiamo che siano ripetute e applicate con maggiore puntualità, ma questo strumento non può e non deve essere una soluzione permanente. Per fare la differenza nel rilanciare la zona servono progetti e sinergie fra i soggetti coinvolti, in grado di alimentare situazioni che contribuiscano alla convivenza civile e alla crescita del nostro centro storico e possano creare qualità dal punto di vista commerciale e urbanistico”.

Continua il Pd del centro storico: “Innanzitutto occorre analizzare separatamente il problema di sicurezza pubblica (comparto di esclusiva competenza dello Stato) e quello della Sicurezza urbana e di carattere sociosanitario. Reggio Emilia è una città di persone oneste, che pretendono il rispetto della legalità, sia se si parla di contrasto alla grande criminalità organizzata sia per i reati di minore entità. Per questo Comune e forze dell’ordine – in una collaborazione che auspichiamo sia sempre più solida ed efficace – devono continuare a reprimere le situazioni di carattere penale, come lo spaccio di stupefacenti o le violazioni del Testo unico di pubblica sicurezza, aumentando i presidi e procedendo anche alla chiusura di quei pochi esercizi pubblici che, violando la legge, causano problemi di ordine urbano all’intera collettività”.

Secondo il Circolo Renzo Bonazzi: “questa zona del centro storico deve tornare a essere un luogo di comunità libero da situazioni di degrado che minacciano la tranquillità e serenità delle persone e delle attività commerciali che, in quella zona, operano con qualità e rispetto per le regole di civile convivenza. Dal punto di vista sociosanitario è indispensabile che l’Ausl, sempre di concerto con l’amministrazione, si impegni a garantire maggiore tutela per le persone affette da dipendenze che sono solite sostare in zona e a trovare soluzioni adeguate che consentano di restituire pienamente la zona limitrofa al Teatro municipale alla frequentazione dei cittadini. In questo senso auspichiamo, anche, che venga ripetuto il positivo esperimento di anticipo alle 16 (rispetto alle 20) dell’apertura dei dormitori, permettendo agli assistiti di passare le ore serali e notturne al caldo e in un luogo protetto”.

E conclude: “Vi è infine un altro ordine di interventi migliorativi che l’amministrazione può mettere in campo. Nella prossima gara per l’illuminazione pubblica si potrà prevedere una migliore illuminazione del Teatro Municipale e della zona antistante (i commercianti si erano lamentati di questo sul nostro giornale, ndr), che dia l’idea di un continuum da via Nobili a via Crispi. Per le ore diurne invece potrebbe aiutare diffondere musica all’esterno del Teatro. Oltre ad allietare i passanti darebbe il senso di un luogo aperto e vivo, come effettivamente è, anche nei giorni in cui non sono previsti spettacoli. È poi fondamentale che l’amministrazione monitori i tempi di chiusura del cantiere del Park Vittoria: ulteriori ritardi potrebbero peggiorare la situazione. In questo quadro è auspicabile una valorizzazione del Parco del Popolo, anche con nuove aree gioco, per renderlo più fruibile come passaggio fra la circonvallazione e la piazza, sulla scia di quanto fatto con buoni risultati nella riqualificazione del Parco Cervi”.