Il M5S: “Basta bugie, il Pd ha salvato Coffrini più volte”

La deputata del M5S, Maria Edera Spadoni e il consigliere regionale grillino Gianluca Sassi: "Chiediamo subito le dimissioni del sindaco"

BRESCELLO (Reggio Emilia) – “Oggi sugli organi di stampa il sindaco di Brescello Coffrini afferma che non era iscritto al Pd quando sosteneva che il boss della ‘ndrangheta Grande Aracri fosse una persona perbene. Peccato che il 28 marzo 2014 all’atto della candidatura, nel sito del Pd di Brescello, si leggesse esattamente il contrario. Il sindaco era iscritto, eccome. Non solo, ma era ed è tuttora sostenuto da consiglieri del Pd”.

Lo scrivono la deputata del M5S, Maria Edera Spadoni e il consigliere regionale grillino Gianluca Sassi che aggiungono: “Il PD ha salvato Coffrini più volte: lo ha salvato la direzione del PD di Reggio Emilia il 16 aprile 2015, lo ha salvato l’assemblea dei sindaci PD il 23 settembre 2015, lo ha salvato il gruppo consigliare PD a Reggio Emilia l’ 8 giugno 2015 quando ha bocciato la mozione del M5S che ne chiedeva le dimissioni”.

E ancora: “Ribadiamo che, in merito allo scioglimento per mafia del comune a guida Pd, il mese scorso la commissione di accesso al Comune di Brescello abbia concluso il proprio lavoro e abbia consegnato la relazione ispettiva al prefetto di Reggio Emilia  che a breve inoltrerà la sua proposta al Ministero dell’Interno. Il M5S ha chiesto inoltre che sia consegnata in antimafia la relazione della Commissione prefettizia su Brescello (RE) e su Finale Emilia (Mo), altro comune a guida Pd a rischio scioglimento. Il M5S richiede immediatamente le dimissioni di Coffrini”.