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Consorzio di Bonifica, annullate le elezioni

Troppe irregolairtà nelle deleghe. Ora, in attesa di indire nuove elezioni entro la fine dell'anno, la proroga del Cda o la nomina di un commissario

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REGGIO EMILIA – Il Comitato organizzativo dell’ente ha preso atto delle irregolarità emerse e ha stabilito che l’elezione del nuovo consiglio di amministrazione del Consrozio di Bonifica non è valida. E’ quanto deciso dall’ente che si è riunito nella sede di Corso Garibaldi, chiamato ad esprimersi sulla regolarità del voto del 13 dicembre, dopo i reclami presentati da 4 candidati.

Tredicimila persone avevano preso parte alla consultazione. Due le liste in corsa con il mondo agricolo spaccato. Per soli 191 voti, la lista di Coldiretti e Lapam aveva ottenuto un premio di maggioranza: Ugo Franceschini era stato eletto presidente del consorzio. Battuta l’altra candidata, Roberta Rivi, indicata da Confederazione Italiana Agricoltura, Confagricoltura e altre associazioni economiche.

I ricorrenti hanno chiesto la ripetizione del voto contestando le modalità con cui sono avvenute le operazioni e le difficoltà che si sono verificate ai seggi. La più pesante delle infrazioni – a loro dire – ha riguardato le deleghe, che in totale sono state più di 2 mila.

Sono emersi quasi 350 casi di irregolarità, quasi tutti riguardanti l’uso delle deleghe. Il comitato si è espresso all’unanimità dei presenti. Ora spetta al presidente della Regione Bonaccini e all’assessore all’agricoltura Simona Caselli decidere. Ci sono due possibilità, ora, dopo le elezioni che andranno indette entro la fine dell’anno: la proroga del consiglio di amministrazione scaduto il 31 dicembre o la nomina di un commissario. Inoltre i candidati di entrambe le liste possono fare ricorso, in Regione o al Tar, contro la decisione presa dal comitato. In questo caso si aprirebbero ulteriori, nuovi, scenari.

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