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Comune, Corte dei conti boccia regole per i consulenti

Contestato l'incarico diretto e tutta la procedura amministrativa. La Rubertelli: "Necessarie modifiche al regolamento". La replica dell'amministrazione: "Il regolamento è già stato cambiato"

REGGIO EMILIA – E’ bufera sul Comune di Reggio, per il regolamento che disciplina il conferimento degli incarichi esterni. L’atto e’ finito nel mirino della Corte dei conti che, a partire da un incarico affidato nel 2012, contesta all’amministrazione l’illegittimita’ del regolamento stesso. E’ tutto nero su bianco in una deliberazione della magistratura contabile del 18 novembre 2015, che analizza il caso dell’incarico conferito con la determinazione dirigenziale 6107 del 4 aprile 2012, relativo “all’assistenza esterna” al progetto europeo sui rifiuti Life-N Waste.

L’incarico e’ stato assegnato dal 16 aprile al 31 dicembre del 2012, per un corrispettivo previsto di 95.000 euro. Ma secondo i giudici “e’ stato affidato a seguito di una procedura ufficiosa”. In particolare, si legge nella delibera dei giudici, il Comune di Reggio Emilia ha inviato a mezzo raccomandata una richiesta di preventivo a cinque professionisti, indicando la somma di 80.000 euro come valore a base di gara, e attribuendo un massimo di 30 punti al prezzo offerto e un massimo di 70 punti all’esame dei curriculum.

A seguito della presentazione di due offerte, e’ risultato aggiudicatario il professionista Giovanni Ferrari, nonostante avesse presentato la proposta economica meno vantaggiosa. La Corte dei conti contesta quindi la violazione della direttiva che aveva emanato nel 2008 per cui “e’ necessario prevedere, per l’assegnazione degli incarichi esterni, una procedura comparativa per la valutazione dei curricula con criteri predeterminati, certi e trasparenti, in applicazione dei principi di buon andamento ed imparzialita’ dell”amministrazione sanciti dall”articolo 97 della Costituzione”.

Inoltre “il regolamento relativo all”affidamento di incarichi esterni e’ illegittimo, poiche’ esclude la previsione di procedura comparativa mediante emissione di avviso pubblico rivolto alla generalita’ degli interessati, adeguatamente pubblicizzato per un congruo periodo di tempo sul sito web istituzionale dell”ente (almeno 15 giorni)”. In sostanza il regolamento del Comune, che prevede all’articolo 2 la possibilita’ per l’ente di conferire incarichi tramite affidamento diretto, e quindi senza procedura comparativa, “si pone in contrasto con i principi di imparzialita’, pubblicita’ e concorrenza”, scrive la Corte dei conti.

E infine l’articolo 3 del regolamento, “nel disciplinare il profilo della pubblicita’ dei provvedimenti di affidamento di incarichi, omette di riportare gli obblighi previsti in materia dal decreto legislativo 33 del 2013” e in particolare quello per cui “le pubbliche amministrazioni devono pubblicare i dati richiesti entro tre mesi dal conferimento dell”incarico e per i tre anni successivi alla cessazione dell’incarico”. Per questo “l’articolo 3 deve essere adeguato al quadro normativo di riferimento”.

I giudici rilevano da ultimo “che l’ente non ha ottemperato” alla disposizione della Corte dei conti, in materia di regolamenti sugli incarichi esterni, non avendo apportato le necessarie modifiche al regolamento stesso”. Sulla vicenda la consigliera Cinzia Rubertelli (Progetto Reggio-Grande Reggio) afferma che “dal 2008 ad oggi permane una situazione di illegittimita’ del regolamento relativo all’affidamento di incarichi esterni”. E chiede pertanto al Comune “se intende rispettare la legge apportando le necessarie modifiche regolamentari” e se, oltre al caso richiamato, “vi siano state dal 2008 ad oggi altre assegnazioni di incarichi ricadenti nella fattispecie contestata dalla Corte dei Conti”.

L’amministrazione: regolamento già cambiato
Non si fa attendere la replica del Comune: “La giunta comunale di Reggio Emilia ha approvato lo scorso 17 dicembre 2015 il nuovo Regolamento in materia di incarichi esterni. Ben prima dell’interrogazione presentata dalla consigliera comunale Cinzia Rubertelli, e cioè dal giugno 2015, l’Amministrazione comunale, che agisce nel rispetto delle regole e della legittimità delle procedure, aveva infatti avviato un lavoro di revisione del Regolamento in materia di incarichi esterni, per il suo adeguamento alle nuove normative. Tale lavoro, avviato per tempo, ha consentito alla stessa Amministrazione di recepire immediatamente le osservazioni della Corte dei Conti, pervenute ai primi di dicembre 2015, e di giungere all’approvazione del nuovo documento entro lo stesso mese. Il nuovo Regolamento era stato delineato nelle sue parti fondamentali, in consequenzialità logica, dopo la definizione della nuova Struttura organizzativa interna del Comune, costruendo così un quadro compiuto della ‘macchina’ amministrativa e divenendo parte costitutiva del Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei Servizi (allegato 4)”.